Italia
L'INDISCREZIONE
Rossignolo vuole Pininfarina una speranza per i lavoratori ex Delphi
L'intervento, che Rossignolo non conferma, rientrerebbe proprio nell'ambito dell'operazione di salvataggio dei 170 posti di lavoro della Delphi. Lo afferma la Uilm piemontese, che fa riferimento a indiscrezioni di stampa, secondo le quali sarebbe in corso una trattativa che coinvolge le Regioni Piemonte e Toscana e il ministero per le Attività Produttive
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Gianmario Rossignolo - ex manager Fiat e Telecom, che ha annunciato di voler acquisire la ex Delphi e riassorbire i lavoratori in esubero - sarebbe interessato a intervenire per produrre auto nello stabilimento Pininfarina di Grugliasco. L'intervento, che Rossignolo non conferma, rientrerebbe proprio nell'ambito dell'operazione di salvataggio dei 170 posti di lavoro della Delphi. Lo afferma la Uilm piemontese, che fa riferimento a indiscrezioni di stampa, secondo le quali sarebbe in corso una trattativa che coinvolge le Regioni Piemonte e Toscana e il ministero per le Attività Produttive.
"Abbiamo tutto il diritto - afferma Giuseppe Anfuso della Uilm - di conoscere il futuro dei 1.600 lavoratori attualmente impegnati in Pininfarina. Invitiamo la Regione Piemonte a convocare subito un incontro con le organizzazioni sindacali". "La situazione della Pininfarina - spiega il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo - richiede un intervento urgente. Se le istituzioni hanno cose da dirci sanno i nostri numeri di telefono. Noi siamo disponibili perché nessun posto di lavoro in questa crisi può essere sacrificato a cuor leggero".
Intanto il consiglio regionale chiede che la giunta solleciti con la massima determinazione un incontro tra Regione, Enti locali livornesi e sindacati con il governo e la Fiat "al fine di individuare e attuare una soluzione valida di reindustrializzazione della ex Delphi in coerenza con il protocollo d'intesa a suo tempo sottoscritto dallo stesso governo e dalle rappresentanze regionali e locali".
La mozione approvata all'unanimità era stata presentata dal consigliere Virgilio Simonti (Pd) che ha ricordato come i 170 lavoratori dell'azienda stanno usufruendo della cassa integrazione in deroga senza che ancora sia stata risolta la questione della nuova industrializzazione.
Nel corso del dibattito l'assessore toscano al lavoro Gianfranco Simoncini ha ricordato "l'impegno della Regione a favore dei 170 lavoratori ex Delphi" e ha aggiunto che "la Regione ha riconfermato al gruppo Rossignolo l'impegno a risolvere i problemi connessi alla proprietà dell'area e a sostenere i programmi di formazione professionale".
"Abbiamo tutto il diritto - afferma Giuseppe Anfuso della Uilm - di conoscere il futuro dei 1.600 lavoratori attualmente impegnati in Pininfarina. Invitiamo la Regione Piemonte a convocare subito un incontro con le organizzazioni sindacali". "La situazione della Pininfarina - spiega il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo - richiede un intervento urgente. Se le istituzioni hanno cose da dirci sanno i nostri numeri di telefono. Noi siamo disponibili perché nessun posto di lavoro in questa crisi può essere sacrificato a cuor leggero".
Intanto il consiglio regionale chiede che la giunta solleciti con la massima determinazione un incontro tra Regione, Enti locali livornesi e sindacati con il governo e la Fiat "al fine di individuare e attuare una soluzione valida di reindustrializzazione della ex Delphi in coerenza con il protocollo d'intesa a suo tempo sottoscritto dallo stesso governo e dalle rappresentanze regionali e locali".
La mozione approvata all'unanimità era stata presentata dal consigliere Virgilio Simonti (Pd) che ha ricordato come i 170 lavoratori dell'azienda stanno usufruendo della cassa integrazione in deroga senza che ancora sia stata risolta la questione della nuova industrializzazione.
Nel corso del dibattito l'assessore toscano al lavoro Gianfranco Simoncini ha ricordato "l'impegno della Regione a favore dei 170 lavoratori ex Delphi" e ha aggiunto che "la Regione ha riconfermato al gruppo Rossignolo l'impegno a risolvere i problemi connessi alla proprietà dell'area e a sostenere i programmi di formazione professionale".
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