Il Tirreno

Livorno

Scuola: riparte la protestaItc e Cecioni in autogestione

Gianluca Della Maggiore
Scuola: riparte la protestaItc e Cecioni in autogestione

Dopo il corteo dei «No-Gelmini» per le vie della città ora scatta anche la protesta d'autunno nelle scuole. Apripista sono stati i ragazzi dell'Itc Vespucci che già all'indomani della manifestazione di mercoledì scorso avevano dato vita all'autogestione della scuola

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. È in piena ebollizione il mondo studentesco degli over 14. Dopo il corteo dei «No-Gelmini» per le vie della città ora scatta anche la tradizionale protesta d'autunno nelle scuole. Apripista sono stati i ragazzi dell'Itc Vespucci che già all'indomani della manifestazione di mercoledì scorso avevano dato vita all'autogestione della scuola.

Il contagio ieri mattina è arrivato fino al liceo scientifico Cecioni di via Galilei: gli studenti hanno iniziato l'autogestione mettendo su corsi di sensibilizzazione politica e sociale. Stamani si raduneranno di nuovo in assemblea per decidere in che modo continuare la protesta all'interno dell'istituto.

Ma quelli del coordinamento studentesco livornese - il gruppo di universitari che da un po' di tempo tira le file anche del movimento degli studenti delle superiori - informano che la tensione sta salendo lentamente in tutte le scuole.

Basta farsi una navigata fra le pagine di blog, facebook e youtube per capire che la macchina della contestazione è davvero ripartita. «Non c'è la stessa attenzione mediatica dello scorso anno - spiega Federico Ribechini, esponente del Coordinamento studentesco - ma la nostra protesta non cala di intensità. I collettivi nelle scuole si stanno riorganizzando e le prossime settimane saranno molto intense».

Stamani all'istituto nautico Cappellini scatta l'assemblea, mentre al liceo scientifico Enriques di via della Bassata «questa settimana sarà dedicata all'informazione ed alla sensibilizzazione». Dalla prossima settimana, informano quelli del coordinamento dal quartier generale del Godzilla, «partirà probabilmente una cogestione con la collaborazione dei docenti».
In piazza poi gli studenti torneranno giovedì con un presidio alle 17 in piazza Cavour: lunedì 26 è invece la data del nuovo serpentone delle scuole superiori per le vie della città.

Ma quali sono i motivi dell'ennesima protesta d'autunno? Nel mirino quest'anno non c'è solo la Gelmini, ora l'obiettivo è anche le strategie di Valentina Aprea, presidente forzista della commissione cultura della Camera. Il suo disegno di legge centrato sulle norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche sta facendo infuriare mezza Italia: per gli studenti livornesi provocherebbe «un'ulteriore aziendalizzazione delle scuole» e sferrerebbe un «attacco alla già traballante e fittizia struttura democratica degli organi scolastici».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web