Il Tirreno

Livorno

"La nostra scuola casca a pezzi"

Gianluca Della Maggiore
"La nostra scuola casca a pezzi"

La protesta degli studenti del Galilei in autogestione

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LIVORNO. Pareti scrostate e mangiate dall’umido, fili elettrici scoperti, crepe rattoppate alla bell’e meglio, persiane rotte, bagni sporchi e fatiscenti, zone di cortile piene di avvallamenti. È questo il contenuto del dossier fotografico di denuncia prodotto dagli studenti dell’Iti e consegnato alla stampa per segnalare il degrado del complesso di via Galilei.

Ieri mattina per i circa 1500 studenti dell’Iti è partita l’autogestione: contro la Gelmini ok, «ma qui il problema vero – accusano gli studenti – è lo stato disastroso di incuria in cui versa la scuola». Secondo Simone Vaccai della 5B informatica e rappresentante d’istituto le immagini parlano da sé: «Per non dire della palestra della scuola – ci scherza su – ogni volta che piove diventa un lago e sarebbe buona per fare lezioni di nuoto. E poi c’è l’area dello spaccio, dove ci troviamo tutti i giorni a far merenda: lì, sopra le nostre teste, incombe un trave mezzo rotto».

«I dirigenti della scuola – aggiunge un altro ragazzo - ribattono che dalla Provincia i fondi per la ristrutturazione arrivano col contagocce. Chiediamo che i problemi vengano risolti al più presto». Anche all’Iti sono convinti che l’autogestione in sé e per sé serva a poco: «rischia di diventare un rituale fine a se stesso – avverte Vaccai – noi con questo dossier poniamo all’attenzione problemi concreti. È per questo che non blocchiamo le lezioni: chi vuole continuare a frequentarle, può farlo liberamente».

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