Il Tirreno

Livorno

L'Onda invade le scuole - Video Guarda la mappa della protesta

Gianluca Della Maggiore
L'Onda invade le scuole - Video Guarda la mappa della protesta

Protestano contro la Gelmini, ma anche per dire no al degrado nelle strutture. L'autunno caldo della scuola è arrivato anche a Livorno, cominciato con l'occupazione del liceo scientifico Cecioni. In autogestione il nautico, ribattezzato "Nautikgrad", mentre all'Iti i ragazzi denunciano: "Viviamo in mezzo a fili scoperti, seggiole rotte e muri rovinati. Questa situazione deve finire"

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LIVORNO. All’improvviso si è di nuovo alzata l’Onda degli studenti nelle scuole della città. Stamani è scattata l’ora della protesta in gran parte degli istituti superiori cittadini. Non si lotta solo contro le riforme del ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini.

LA MAPPA DELLA PROTESTA

I motivi della lotta. Sul piatto della contestazione si mischiano anche i problemi di degrado delle strutture (all’Iti), il no alla chiusura delle fabbriche in città (al Cecioni), ma anche la solidarietà verso i “compagni” arrestati a Pistoia per i fatti di Casapound (al Nautico). Sui nove istituti superiori sette sono in agitazione. All’Itc Vespucci l’autogestione è terminata sabato scorso, il liceo Cecioni da stamani è occupato, per Nautico e Iti Galilei è scattata l’autogestione. Allo scientifico Enriques siamo nel pieno della settimana di sensibilizzione che sfocerà probabilmente in una cogestione a braccetto coi prof. Per Isis Niccolini-Palli e Itg Buontalenti domani è invece il giorno dell’assemblea per decidere il da farsi.

Cecioni okkupato. Al liceo scientifico di via Galilei la forma di lotta più radicale. «Cecioni Occupato, non rassegnato» è il grosso lenzuolo che campeggiava a fine mattinata sul muro all’entrata della scuola. Dopo l’assemblea di stamani gli studenti hanno deciso per l’occupazione: «Ma i prof li abbiamo fatti entrare con noi – spiega Mattia Uggieri della 5°A artistico – la lotta ci deve unire: siamo qui a dire no anche al taglio dei docenti precari, del personale Ata, dei prof di sostegno» (video).

Nautikgrad. L’Istituto Nautico Cappellini di piazza Giovine Italia si è invece trasformato in un evocativo “Nautikgrad”. Il megastriscione dava stamani il benvenuto agli studenti in autogestione. Ma poco prima di pranzo è apparso anche un lenzuolo che esprimeva solidarietà verso i ragazzi livornesi arrestati per i fatti di Casapound (Pistoia): “Ale Eli Ale, liberi subito, la lotta non si condanna”.

Degradi Iti. Gli studenti dell’Iti per far scendere sul piano concreto la loro autogestione hanno prodotto e consegnato alla stampa un dossier a colpi di scatti fotografici per denunciare lo stato di degrado delle strutture del complesso scolastico di via Galilei. «Viviamo in mezzo a fili scoperti, seggiole rotte e muri rovinati – dice Simone Vaccai della 5B – questa situazione deve finire» (le foto scattate dagli studenti dentro alla scuola).

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