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Allagamenti
Piove, Aurelia sommersa. L'Aci chiede le idrovore
Jimmy Morrone
Primo temporale d'autunno e, immancabili, primi allagamenti. Livorno è tornata a fare i conti con l'acqua e, come di consueto, scende anche un'altra pioggia: quella di critiche al Comune
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LIVORNO. Primo temporale d'autunno e, immancabili, primi allagamenti. Livorno è tornata a fare i conti con l'acqua e, come di consueto, scende anche un'altra pioggia: quella di critiche al Comune. A lanciare l'ultimo attacco ieri è stato l'Aci.
Secondo il presidente della commissione traffico, Riccardo Heusch, niente di concreto è stato ancora fatto: «Sappiamo che sia nella zona nord che in quella sud - spiega - ci sono interventi da compiere. Per i sottopassi, la soluzione delle idrovore sarebbe l'ideale: con una spesa di 20mila euro si può risolvere il problema. Se piove più di quel che le fogne ricevono ma dopo un'ora è ancora tutto allagato, qualcosa non va. Un'idrovora è in grado di aspirare una grande quantità di acqua al minuto».
Heusch insiste: «Si criticano gli automobilisti per il loro comportamento ma spesso non si tiene conto delle condizioni pessime del manto stradale. E poi mancano elementi primari: pochi guard rail dove servirebbero, scarsa manutenzione in luoghi in cui l'allagamento è paradossale come piazza della Repubblica e piazza Mazzini. E poi via Leonardo da Vinci dove è rimasta una buca pericolosissima».
"Idrovorizzare" la città, una soluzione possibile? Il responsabile della protezione civile Leonardo Gonnelli replica: «Mettere idrovore ovunque non è possibile - chiarisce - ma per i sottopassi è un rimedio. Stiamo lavorando per via Firenze: il progetto del consorzio delle Colline Livornesi è in fase di ultimazione e dovrà ricevere i pareri positivi della Provincia e del genio civile. Una volta approvato e trovati i soldi, in teoria in una decina di giorni potremmo concludere i lavori».
In vista dell'inverno, Gonnelli dice che è stato stilato un piano di interventi: «Di carattere strutturale - spiega - in agenda ci sono lavori di prevenzione in via Marradi e via Ricasoli, con la pulizia della fognatura bianca e nera. E poi andrà resa più efficiente la sezione in piazza Attias. Sull'Aurelia invece l'unico rimedio è sistemare la pendenza della strada: ora c'è una depressione che impedisce il corretto deflusso delle acque. Altri interventi riguarderanno i collettori più vecchi, come in via Gobetti, al Cimitero dei Lupi, in via Fiera di Sant'Antonino e al Picchianti».
Secondo il presidente della commissione traffico, Riccardo Heusch, niente di concreto è stato ancora fatto: «Sappiamo che sia nella zona nord che in quella sud - spiega - ci sono interventi da compiere. Per i sottopassi, la soluzione delle idrovore sarebbe l'ideale: con una spesa di 20mila euro si può risolvere il problema. Se piove più di quel che le fogne ricevono ma dopo un'ora è ancora tutto allagato, qualcosa non va. Un'idrovora è in grado di aspirare una grande quantità di acqua al minuto».
Heusch insiste: «Si criticano gli automobilisti per il loro comportamento ma spesso non si tiene conto delle condizioni pessime del manto stradale. E poi mancano elementi primari: pochi guard rail dove servirebbero, scarsa manutenzione in luoghi in cui l'allagamento è paradossale come piazza della Repubblica e piazza Mazzini. E poi via Leonardo da Vinci dove è rimasta una buca pericolosissima».
"Idrovorizzare" la città, una soluzione possibile? Il responsabile della protezione civile Leonardo Gonnelli replica: «Mettere idrovore ovunque non è possibile - chiarisce - ma per i sottopassi è un rimedio. Stiamo lavorando per via Firenze: il progetto del consorzio delle Colline Livornesi è in fase di ultimazione e dovrà ricevere i pareri positivi della Provincia e del genio civile. Una volta approvato e trovati i soldi, in teoria in una decina di giorni potremmo concludere i lavori».
In vista dell'inverno, Gonnelli dice che è stato stilato un piano di interventi: «Di carattere strutturale - spiega - in agenda ci sono lavori di prevenzione in via Marradi e via Ricasoli, con la pulizia della fognatura bianca e nera. E poi andrà resa più efficiente la sezione in piazza Attias. Sull'Aurelia invece l'unico rimedio è sistemare la pendenza della strada: ora c'è una depressione che impedisce il corretto deflusso delle acque. Altri interventi riguarderanno i collettori più vecchi, come in via Gobetti, al Cimitero dei Lupi, in via Fiera di Sant'Antonino e al Picchianti».
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