Italia
Livorno
Muore di infarto a 29 anni
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Giovani ad una baracchina del viale Italia: qui aveva passato la serata con gli amici e la sorella Gloria Silvi prima del malore mortaleE' morta accanto alla sorella, che la aveva accompagnata in auto a passare la serata con gli amici in una baracchina del lungomare. Gloria Silvi, 29 anni, abitante con i genitori in via Montelungo, ha fatto appena in tempo a salire sulla "Panda" e si è sentita male
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LIVORNO. E' morta accanto alla sorella, che la aveva accompagnata in auto a passare la serata con gli amici in una baracchina del lungomare. Gloria Silvi, 29 anni, abitante con i genitori in via Montelungo, ha fatto appena in tempo a salire sulla "Panda" e si è sentita male: un attacco di cuore che non le ha lasciato scampo. E' morta poco dopo al pronto soccorso.
Ecco la tragedia che si è consumata poco dopo la mezzanotte di giovedì nella zona del viale Italia. Una tragedia che si è portata via Gloria, una ragazza conosciutissima, e che rappresentava un esempio positivo per tanti. Gloria Silvi, infatti, sin dalla prima infanzia era costretta su una carrozzella a rotelle; una cosa che però non gli aveva impedito di avere una vita attiva e piena di affetti. Un fatto che è testimoniata anche dalla sua ultima serata. Gloria, che viveva con il padre Mario, dipendente della raffineria Eni, e la madre Paola, casalinga, era stata raggiunta dalla sorella Diana, che abita a Madonna di Campiglio, che era venuta a trovarla. Le due giovani avevano deciso di trascorrere la serata con il gruppo dei loro amici in un locale del lungomare, come piaceva fare spesso a Gloria. Alla fine le due ragazze erano tornate alla Panda del padre per dirigersi a casa, quando Gloria si è sentita improvvisamente male. E' accorsa un'ambulanza della Svs, è stata tentata la rianimazione, ma è stato inutile.
La salma è stata trasferita così all'obitorio dell'ospedale, che sin dal mattino, è stata meta di un ininiterrotto pellegrinaggio di parenti e di amici, con tantissimi giovani che hanno voluto visitare la loro amica. Gloria Silvi era una giovane molto conosciuta, anche per una sua particolarità: sempre attiva e decisa a fare qualcosa di positivo, era diventata espertissima in lavori di bricolage, producendo dei piccoli ma pregevoli oggetti di artrigianato che spesso andava a vendere al mercatino del venerdì. «Era bravissima nei suoi lavoti, specie in quelli all'uncinetto - racconta la sorella Diana - realizzava degli oggetti splendidi e mi insegnava come farli».
Ma tutta l'esistenza di Gloria è stata nel segno della reattività alla disgrazia che lo aveva relegata su una sedia a rotelle. La giovane donna, infatti, aveva frequentato regolarmente le scuole, arrivando a conseguire il diploma di segretaria d'azienda all'istituto Colombo.
Gloria Silvi aveva sempre cercato di svolgere un'attività lavorativa, tanto che, nonostante le difficoltà legate al fatto di muoversi in carrozzella aveva frequentato anche un corso di giardinaggio e, per qualche tempo, ha anche svolto questa attività grazie ad un'associazione che promuove il lavoro dei disabili.
Ma la giovane era una ragazza che aveva anche un'intensa vita sociale, una vita decisamente normale, a dispetto dei suoi problemi di salute: aveva molti amici, e spesso li incontrava e andava in gita con loro.
I funerali di Gloria Silvi si svolgeranno stamani alle 10,15 alla cappella dell'obitorio, in viale Alfieri.
Ecco la tragedia che si è consumata poco dopo la mezzanotte di giovedì nella zona del viale Italia. Una tragedia che si è portata via Gloria, una ragazza conosciutissima, e che rappresentava un esempio positivo per tanti. Gloria Silvi, infatti, sin dalla prima infanzia era costretta su una carrozzella a rotelle; una cosa che però non gli aveva impedito di avere una vita attiva e piena di affetti. Un fatto che è testimoniata anche dalla sua ultima serata. Gloria, che viveva con il padre Mario, dipendente della raffineria Eni, e la madre Paola, casalinga, era stata raggiunta dalla sorella Diana, che abita a Madonna di Campiglio, che era venuta a trovarla. Le due giovani avevano deciso di trascorrere la serata con il gruppo dei loro amici in un locale del lungomare, come piaceva fare spesso a Gloria. Alla fine le due ragazze erano tornate alla Panda del padre per dirigersi a casa, quando Gloria si è sentita improvvisamente male. E' accorsa un'ambulanza della Svs, è stata tentata la rianimazione, ma è stato inutile.
La salma è stata trasferita così all'obitorio dell'ospedale, che sin dal mattino, è stata meta di un ininiterrotto pellegrinaggio di parenti e di amici, con tantissimi giovani che hanno voluto visitare la loro amica. Gloria Silvi era una giovane molto conosciuta, anche per una sua particolarità: sempre attiva e decisa a fare qualcosa di positivo, era diventata espertissima in lavori di bricolage, producendo dei piccoli ma pregevoli oggetti di artrigianato che spesso andava a vendere al mercatino del venerdì. «Era bravissima nei suoi lavoti, specie in quelli all'uncinetto - racconta la sorella Diana - realizzava degli oggetti splendidi e mi insegnava come farli».
Ma tutta l'esistenza di Gloria è stata nel segno della reattività alla disgrazia che lo aveva relegata su una sedia a rotelle. La giovane donna, infatti, aveva frequentato regolarmente le scuole, arrivando a conseguire il diploma di segretaria d'azienda all'istituto Colombo.
Gloria Silvi aveva sempre cercato di svolgere un'attività lavorativa, tanto che, nonostante le difficoltà legate al fatto di muoversi in carrozzella aveva frequentato anche un corso di giardinaggio e, per qualche tempo, ha anche svolto questa attività grazie ad un'associazione che promuove il lavoro dei disabili.
Ma la giovane era una ragazza che aveva anche un'intensa vita sociale, una vita decisamente normale, a dispetto dei suoi problemi di salute: aveva molti amici, e spesso li incontrava e andava in gita con loro.
I funerali di Gloria Silvi si svolgeranno stamani alle 10,15 alla cappella dell'obitorio, in viale Alfieri.
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