Il Tirreno

Livorno

LA RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA XX SETTEMBRE

E la statua dove la metto?Canapone, vota il sondaggio

Roberto Riu
E la statua dove la metto?Canapone, vota il sondaggio

«Quella statua non può rimanere lì». È categorico l’architetto Riccardo Ciorli, funzionario dell’Archivio di Stato ed esperto di storia locale: parla del monumento a Leopoldo II di Lorena (detto “Canapone”) che domina la Piazza XX Settembre ora in fase di sgombero dopo avere ospitato per oltre sessant’anni il Mercatino Americano

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LIVORNO. «Quella statua non può rimanere lì». È categorico l’architetto Riccardo Ciorli, funzionario dell’Archivio di Stato ed esperto di storia locale: parla del monumento a Leopoldo II di Lorena (detto “Canapone”) che domina la Piazza XX Settembre ora in fase di sgombero dopo avere ospitato per oltre sessant’anni il Mercatino Americano. «La piazza — osserva Ciorli — deve tornare come era in origine, mentre la presenza del monumento a Leopoldo II costituisce un falso storico essendo stato collocato nell’attuale posizione nel 1958 dopo vari ripensamenti: si era anche ipotizzato di sistemarlo dinanzi al Cisternone».

SONDAGGIO La statua deve restare dov'è?

La vicenda di quella statua è in effetti assai tormentata: viene commissionata al famoso scultore livornese Paolo Emilio Demi per essere collocata in Piazza del Voltone, l’odierna Piazza della Repubblica. Lo scultore realizza un primo bozzetto nel 1829 rappresentando il granduca seduto, ma il progetto viene rifiutato dagli accademici fiorentini che preferiscono una raffigurazione del sovrano in piedi.

Demi prepara così un nuovo bozzetto nel 1833 raffigurando il granduca in posizione eretta con lo scettro in mano e la testa sormontata dalla corona civica ottenendo stavolta il via libera dalla commissione esaminatrice. Diversi anni dopo la nostra città insorge contro la dominazione lorenese dando vita alle due giornate del 10 ed 11 maggio 1849 che vedranno i popolani livornesi opporsi strenuamente alla truppe austriache venute a riportare sul trono il granduca.

È appunto in quel frangente che il 6 maggio 1849 alla statua di “Canapone” viene rotto il naso e mozzate le mani dalla popolazione inferocita. Per evitare altri danni è così decisa la traslazione della statua nel Porto Mediceo dove rimarrà seppellita per oltre un secolo. Nel marzo del 1956, la statua, pesante 15 tonnellate, sarà infatti dissepolta trovandole infine collocazione in Piazza XX Settembre (l’altra statua di Leopoldo II, scolpita da Emilio Santarelli nel 1855, aveva già preso il suo posto in piazza della Repubblica).

Per decenni quasi nascosto alla vista dai banchi del Mercatino Americano, il monumento di Canapone si presenta adesso parecchio imbrattato, soprattutto il piedistallo. «La statua, continua Ciorli, dovrà di certo essere ripulita, ma non restaurata, nel senso che le ferite a lei inferte nel 1849 sono parte di un importante trascorso storico legato al periodo risorgimentale. Non è pertanto nemmeno ipotizzabile di rifarle il volto e di ricostruirle le mani, sarebbe come voler ridare la testa alla Nike di Samotracia».

«Per una collocazione più consona di Canapone — conclude l’architetto — si potrebbe invece pensare alla creazione di un percorso dei marmi inserito nel parco di Villa Fabbricotti: permetterebbe di valorizzare diversi pregevoli monumenti marmorei livornesi riconducendoli nell’ambito dell’antica proprietà dei Fabbricotti, che oltretutto erano noti imprenditori carraresi del marmo».

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