Il Tirreno

Livorno

PAURA IN PORTO

Finisce in mare con la motrice

Jimmy Morrone
Il rimorchio tirato su e i sommozzatori in azione di fronte al capannone di Neri
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Il rimorchio tirato su e i sommozzatori in azione di fronte al capannone di Neri

Si è sfiorata la tragedia ieri mattina in porto. Intorno alle otto un mezzo dell'impresa Scotto (un cosidetto "trattore") mentre scaricava le merci al molo Italia è rimasto agganciato ad una delle rotaie sulla banchina ed è finito in mare. L'uomo è riuscito miracolosamente ad uscire da un finestrino

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LIVORNO. Si è sfiorata la tragedia ieri mattina in porto. Intorno alle otto un mezzo dell'impresa Scotto (un cosidetto "trattore") mentre scaricava le merci al molo Italia è rimasto agganciato ad una delle rotaie sulla banchina ed è finito in mare. L'uomo è riuscito miracolosamente ad uscire da un finestrino.

Alla guida del trattore portuale, usato per il carico e scarico di cellulosa in quel momento c'era un operaio della Scotto, Ettore Cecchini, 52 anni, che è andato giù in acqua insieme al mezzo.

Scene di panico fra i colleghi che hanno assistito alla scena: il mezzo con dentro il portuale si è inabissato e si è subito temuto il peggio.

Sono stati trenta-quaranta secondi interminabili con il trattore che lentamente affondava, mentre gli altri operai chiamavano i soccorsi. Poi, all'improvviso, il dipendente della Scotto (gruppo Neri) è riemerso dall'acqua e a nuoto è riuscito ad avvicinarsi alla banchina e a tornare su. Sospiro di sollievo.

Spaventatissimo, Cecchini è stato soccorso dai presenti ed è scoppiato in lacrime. Ma nell'incidente è rimasto praticamente illeso: nessuna ferita, solo un trauma al polpaccio della gamba sinistra. L'operaio è tornato subito a casa senza nemmeno volersi recare al pronto soccorso. Però se l'è vista bruttissima.

Non del tutto chiara la dinamica dell'incidente. Sul posto sono intervenuti gli uomini della capitaneria di porto e della polmare, che hanno effettuato i rilievi.

In base alle testimonianze raccolte, il mezzo - agganciato a un semirimorchio - che in quel momento aveva la visuale rivolta verso la Stazione marittima, stava scaricando della merce per depositarla nel vicino capannone dell'impresa Scotto.

Secondo il racconto dello stesso Cecchini alcuni camion parcheggiati sul molo avrebbero ostruito il passaggio necessario per svolgere le operazioni di scarico, costringendolo a una manovra difficile. A quel punto però il trattore si sarebbe agganciato alla rotaia posta sulla banchina, girando improvvisamente verso il bordo prima di precipitare in mare.

Cecchini ha avuto la freddezza di non perdersi d'animo, è riuscito a divincolarsi, uscire dal finestrino e ritornare in breve tempo in superficie. «L'acqua entrava fortissima dentro l'abitacolo, e anche se provavo a farmi forza per tornare su, la corrente mi impediva di uscire - racconta - poi una volta che l'abitacolo si è riempito d'acqua ho avuto modo di passare dal finestrino e ritornare a galla. Sarò stato sotto di almeno cinque metri...».

Le operazioni di recupero del mezzo (23 tonnellate di peso) sono state effettuate da una gru della stessa impresa Scotto, e i sommozzotari nel giro di poche ore sono riusciti ad agganciare il trattore e a riportare il mezzo fuori dal fondale.

L'episodio, visto come è terminato, ha avuto un esito tutto sommato felice, ma ha riportato d'attualità le problematiche legate alla sicurezza sul lavoro.

Anche perché accidentalmente il tratto in cui il mezzo si è inabissato è l'unico sprovvisto di barriere di protezione fra il molo e l'acqua.

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