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Invasi dalle zanzare
Di giorno ci sono le tigre, la sera quelle nostrali. E non esistono zone a Livorno che si salvano dall’invasione. Pronta la maxi-disinfestazione
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LIVORNO. Di giorno ci sono le zanzare tigre, la sera quelle nostrali. E non esistono zone a Livorno che si salvano dall’invasione di questi fastidiosi insetti: tutta colpa delle temperature tipicamente estive (di giorno si sfiorano i 30 gradi) e dell’umidità.
Con tutto ciò che ne consegue: punture, pruriti e anche serie reazioni allergiche in casi particolari. Proprio per cercare di contrastare la proliferazione delle zanzare, ed alleviare così i disagi per i cittadini, l’amministrazione comunale ha deciso di prolungare fino a fine mese (e oltre, se necessario) la convenzione con Aamps per gli interventi di disinfestazione che di solito vengono effettuati dai primi giorni di giugno agli ultimi di settembre.
«Siamo di fronte ad una situazione eccezionale - spiega la vicesindaco Marta Gazzarri - e ci dobbiamo comportare di conseguenza. Domattina (stamani, ndr) si riuniranno i tecnici dell’ufficio Ambiente per stilare un calendario degli interventi di disinfestazione nelle aree pubbliche, in particolar modo scuole e parchi. Ma già in questi giorni l’Aamps è intervenuta nei giardini di alcuni istituto scolastici dove era stata segnalata una situazione di emergenza. Privilegeremo la lotta alle larve, con l’uso di pasticche solubili in prossimità dei marciapiedi e nei ristagni d’acqua delle aree a verde, perché così bloccheremo la proliferazione delle zanzare. Ma soprattutto perché l’uso di sostanze per uccidere gli insetti adulti deve essere limitato e mirato: in estate sono stati fatti solo quattro “passaggi” di questo tipo».
Insomma, il Comune si prepara ad una nuova guerra contro le zanzare: si pensava che fosse conclusa dopo le prime piogge di settembre e invece la situazione è precipitata in questi ultimi giorni. «E’ da ricordare - prosegue la Gazzarri - che resta in vigore l’ordinanza del sindaco che vieta, tra l’altro, l’abbandono di contenitori dove l’acqua può ristagnare: per combattere le zanzare - che trovano l’habitat ideale nelle aree private come orti e giardini - abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini».
Con tutto ciò che ne consegue: punture, pruriti e anche serie reazioni allergiche in casi particolari. Proprio per cercare di contrastare la proliferazione delle zanzare, ed alleviare così i disagi per i cittadini, l’amministrazione comunale ha deciso di prolungare fino a fine mese (e oltre, se necessario) la convenzione con Aamps per gli interventi di disinfestazione che di solito vengono effettuati dai primi giorni di giugno agli ultimi di settembre.
«Siamo di fronte ad una situazione eccezionale - spiega la vicesindaco Marta Gazzarri - e ci dobbiamo comportare di conseguenza. Domattina (stamani, ndr) si riuniranno i tecnici dell’ufficio Ambiente per stilare un calendario degli interventi di disinfestazione nelle aree pubbliche, in particolar modo scuole e parchi. Ma già in questi giorni l’Aamps è intervenuta nei giardini di alcuni istituto scolastici dove era stata segnalata una situazione di emergenza. Privilegeremo la lotta alle larve, con l’uso di pasticche solubili in prossimità dei marciapiedi e nei ristagni d’acqua delle aree a verde, perché così bloccheremo la proliferazione delle zanzare. Ma soprattutto perché l’uso di sostanze per uccidere gli insetti adulti deve essere limitato e mirato: in estate sono stati fatti solo quattro “passaggi” di questo tipo».
Insomma, il Comune si prepara ad una nuova guerra contro le zanzare: si pensava che fosse conclusa dopo le prime piogge di settembre e invece la situazione è precipitata in questi ultimi giorni. «E’ da ricordare - prosegue la Gazzarri - che resta in vigore l’ordinanza del sindaco che vieta, tra l’altro, l’abbandono di contenitori dove l’acqua può ristagnare: per combattere le zanzare - che trovano l’habitat ideale nelle aree private come orti e giardini - abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini».
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