Toscana
TRIBUNALE
«Conosco l'imputato, non posso giudicarlo»E il presidente si astiene
lu.dem.
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Il giudice Antonio Del Forno«Quell'imputato lo conosco personalmente, non posso essere io a giudicarlo». E' stato rinviato già prima che cominciasse il processo per abuso d'ufficio per l'assegnazione di una casa del Comune, una vicenda che coinvolse, in veste di indagati, anche il sindaco Alessandro Cosimi e l'ex assessore Alfio Baldi
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LIVORNO. «Quell'imputato lo conosco personalmente, non posso essere io a giudicarlo». E' stato rinviato già prima che cominciasse il processo per abuso d'ufficio per l'assegnazione di una casa del Comune, una vicenda che coinvolse, in veste di indagati, anche il sindaco Alessandro Cosimi e l'ex assessore Alfio Baldi. E' stato il presidente del collegio Antonio Del Forno a dichiarare la propria astensione per non appena ha riconosciuto in aula Giovanni Bencini, il dirigente del Comune oggi imputato per abuso d'ufficio insieme all'assegnatario dell'alloggio, Guidotti.
Il fascicolo del processo, dunque, va al presidente del tribunale che lo riassegnerà a un altro collegio giudicante. Non quello presieduto da Del Forno, dunque, ma neppure a quello che vede come presidente Sandra Lombardi, che in questa indagine ha avuto un ruolo quando era giudice per le indagini preliminari.
L'episodio di ieri ha suscitato reazioni di soddisfazione di tutti i presenti, che hanno riconosciuto da un lato l'estrema correttezza del giudice Del Forno che non ha esitato a dichiararsi incompatibile conoscendo personalmente l'imputato e, dall'altro, la condotta non meno corretta della difesa (rappresentata dagli avvocati Vinicio Vannucci e Gabriele Rondanina), che avrebbe potuto consigliare al proprio assistito di non presentarsi alla prima udienza. Il processo, a quel punto, sarebbe partito e le cose magari si sarebbero complicate strada facendo. Adesso, invece, la linearità del processo è salva.
Il fascicolo del processo, dunque, va al presidente del tribunale che lo riassegnerà a un altro collegio giudicante. Non quello presieduto da Del Forno, dunque, ma neppure a quello che vede come presidente Sandra Lombardi, che in questa indagine ha avuto un ruolo quando era giudice per le indagini preliminari.
L'episodio di ieri ha suscitato reazioni di soddisfazione di tutti i presenti, che hanno riconosciuto da un lato l'estrema correttezza del giudice Del Forno che non ha esitato a dichiararsi incompatibile conoscendo personalmente l'imputato e, dall'altro, la condotta non meno corretta della difesa (rappresentata dagli avvocati Vinicio Vannucci e Gabriele Rondanina), che avrebbe potuto consigliare al proprio assistito di non presentarsi alla prima udienza. Il processo, a quel punto, sarebbe partito e le cose magari si sarebbero complicate strada facendo. Adesso, invece, la linearità del processo è salva.
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