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lungomare
Le baracchine fanno causa al Comune
Alessandro Guarducci
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Una sala dello Chalet Alpe è stata interdetta per alcuni giorniTre gestori di baracchine del lungomare sono pronti a fare causa al Comune. E complessivamente chiedono oltre un milione di euro di risarcimento per tutti i danni che sostengono di aver subìto in conseguenza dei difetti strutturali degli edifici. Questa la richiesta dei titolari di Zanzibar, Mauri e Alpe
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LIVORNO. Tre gestori di baracchine del lungomare sono pronti a fare causa al Comune. E complessivamente chiedono oltre un milione di euro di risarcimento per tutti i danni che sostengono di aver subìto in conseguenza dei difetti strutturali degli edifici. Questa la richiesta dei titolari di Zanzibar, Mauri e Alpe - rappresentati dall'avvocato Mauro Vivaldi - recapitata nei giorni scorsi a Palazzo Civico.
Un atto che va ad aggiungersi a quelli già contenuti dal voluminoso fascicolo relativo al contenzioso tra Comune e baracchine del lungomare, e che si inserisce proprio nella fase in cui l'amministrazione comunale ha annunciato di voler pretendere dai gestori "morosi" il pagamento di tutti gli affitti arretrati pena la revoca della concessione.
«I miei assistiti - dice l'avvocato Mauro Vivaldi, che tutela gli interessi di Mauri, Alpe e Zanzibar - non hanno alcuna intenzione di entrare in conflitto col Comune, ma dopo aver segnalato per anni l'esistenza di problemi di vario genere a cui l'amministrazione non ha mai risposto con i fatti, ecco che si sono visti costretti ad agire di conseguenza. E' per questo che hanno deciso di presentare l'elenco dei danni subiti dalle loro attività e di quantificare la richiesta di risarcimento che complessivamente supera il milione di euro».
Risarcimento che comprende le spese affrontate per rimediare ai danni provocati dai difetti strutturale delle baracchine (allagamenti, infiltrazioni d'acqua dalla copertura, scollature di pareti e pilastri, etc.) e anche il mancato guadagno dovuto all'inagibilità di alcune parti della struttura. «Questa vicenda parte da lontano - prosegue l'avvocato - da quando cioé, tra la fine del 2003 e la primavera del 2004, furono consegnate le nuove baracchine del lungomare.
Queste strutture presentarono subito difetti e mancanza di rifiniture, e l'esistenza di questi problemi è sempre stata nota in Comune. In più questi vizi sono stati messi in evidenza dalla consulenza redatta nel 2007 dall'ingegner Gian Carlo Capperi su incarico del Tribunale di Livorno. Insomma, i consistenti danni subìti dai gestori degli chalet e le cause che li hanno provocati sono stati chiariti e accertati. Nonostante ciò, il Comune non è mai intervenuto. E allora, per tutelarsi, i gestori hanno avuto solo la possibilità di "rimodulare" il canone di locazione. Questo però non vuol dire che non vogliono pagare gli arretrati: i 100mila euro versati al Comune pochi giorni fa testimoniano la buona volontà dei miei assistiti».
A questo punto ci sono due vie d'uscita alla vicenda: Comune e gestori si mettono ad un tavolo per trovare un accordo che soddisfi entrambi oppure la rottura delle trattaive con conseguenti azioni legali da una parte e dall'altra.
«Siamo sempre disponibili a trattare un'intesa - continua il legale - a condizione però che il Comune prenda in considerazione i danni che sono stati sopportati dai gestori di Zanzibar, Mauri e Alpi: per riparare i disagi provocati dall'umidità e dalle infiltrazioni d'acqua, hanno speso centinaia di migliaia di euro. E poi c'è anche il mancato guadagno: prendiamo l'esempio dello Chalet Alpe, che poche settimane fa - in seguito a un temporale - si è visto interdire una sala della baracchina dai vigili del fuoco. Il Comune non può far finta che tutto questo non sia successo. Se dovesse essere così non avremmo altra scelta che fare causa per il risarcimento dei danni subìti».
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