Gioco
GUASTICCE
Investe un cinghialeDistrutta l'auto di noto imprenditore
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In alto, cinghiali al pascolo; sotto, Fabrizio BettariniAncora un'auto semidistrutta dopo aver investito un grosso animale selvatico che attraversava la strada. Questa volta la disavventura è toccata ad uno dei più noti imprenditori livornesi, Fabrizio Bettarini, 40 anni
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LIVORNO. Ancora un'auto semidistrutta dopo aver investito un grosso animale selvatico che attraversava la strada. Questa volta la disavventura è toccata ad uno dei più noti imprenditori livornesi, Fabrizio Bettarini, 40 anni.
L'incidente alle 22,30 di sabato a Guasticce, quando la Mercedes 220 condotta da Fabrizio Bettarini, che abita in zona, percorreva la provinciale 555. All'improvviso dai campi è sbucato un grosso cinghiale, un maschio di circa un quintale, che ha attraversato la carreggiata proprio mentre soppraggiungeva la Mercedes. L'urto è stato invevitabile. Il cinghiale è rimasto ucciso sul colpo, mentre l'auto si è fermata con diversi gravi danni nella parte anteriore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Stagno, che dopo i rilievi, hanno chiamato la polizia provinciale che si è occupata di portare via la carcassa dell'animale, mentre la Mercedes è stata caricata su un carro attrezzi.
L'incidente, che segue di poco quello di due giorni prima sulla 206 a Parrana San Martino, quando una Citroen con una famiglia a bordo è finita in un fosso dopo aver investito un grosso cervo, ma anche una lunga serie di altri sinistri in queste strade, quasi tutti causati da cinghiali che hanno attraversato la strada. Di questo problema sono bene al corrente il comandante della polizia provinciale, Maurizio Trusendi, e il capo dell'ufficio Caccia della Provincia, Alvaro Freschi. «Stiamo cercando di limitare il problema - spiega Freschi - che è legato all'enorme rpoliferazione dei cinghiali, mentre i casi che riguardano i cervi sono davero sporadici». Quindi, seguendo le indicazioni della Regione, la Provincia di Livorno ha organizzato degli abbattimenti di cinghiali. «Nella zona di Collesalvetti ne abbiamo già abbattuti circa 500, sia con le guardie provinciali che attraverso le squadre dei cacciatori». Un numero davero alto, ma che prutroppo non è ancora sufficiente: «Abbiamo preparato un piano che prevede a partire dal prossimo novembre di eliminare circa 5mila cinghiali in tutta la provincia - conclude Freschi - 1.500 all'Elba, il resto nel continente. A Collesalvetti quindi ne dovremo abbattere qualche centinaio».
L'incidente alle 22,30 di sabato a Guasticce, quando la Mercedes 220 condotta da Fabrizio Bettarini, che abita in zona, percorreva la provinciale 555. All'improvviso dai campi è sbucato un grosso cinghiale, un maschio di circa un quintale, che ha attraversato la carreggiata proprio mentre soppraggiungeva la Mercedes. L'urto è stato invevitabile. Il cinghiale è rimasto ucciso sul colpo, mentre l'auto si è fermata con diversi gravi danni nella parte anteriore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Stagno, che dopo i rilievi, hanno chiamato la polizia provinciale che si è occupata di portare via la carcassa dell'animale, mentre la Mercedes è stata caricata su un carro attrezzi.
L'incidente, che segue di poco quello di due giorni prima sulla 206 a Parrana San Martino, quando una Citroen con una famiglia a bordo è finita in un fosso dopo aver investito un grosso cervo, ma anche una lunga serie di altri sinistri in queste strade, quasi tutti causati da cinghiali che hanno attraversato la strada. Di questo problema sono bene al corrente il comandante della polizia provinciale, Maurizio Trusendi, e il capo dell'ufficio Caccia della Provincia, Alvaro Freschi. «Stiamo cercando di limitare il problema - spiega Freschi - che è legato all'enorme rpoliferazione dei cinghiali, mentre i casi che riguardano i cervi sono davero sporadici». Quindi, seguendo le indicazioni della Regione, la Provincia di Livorno ha organizzato degli abbattimenti di cinghiali. «Nella zona di Collesalvetti ne abbiamo già abbattuti circa 500, sia con le guardie provinciali che attraverso le squadre dei cacciatori». Un numero davero alto, ma che prutroppo non è ancora sufficiente: «Abbiamo preparato un piano che prevede a partire dal prossimo novembre di eliminare circa 5mila cinghiali in tutta la provincia - conclude Freschi - 1.500 all'Elba, il resto nel continente. A Collesalvetti quindi ne dovremo abbattere qualche centinaio».
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