Il Tirreno

Livorno

IL LAVORO CHE VA

Una fabbrica da 600 posti

Jimmy Morrone
Una fabbrica da 600 posti

Ancora venti giorni e il nuovo stabilimento della Mtm-Brc all'interno dell'Interporto Amerigo Vespucci a Guasticce diventerà realtà. La multinazionale che installa gli impianti a gpl sulle auto appena fabbricate sta ultimando i lavori di quello che, a breve, sarà inaugurato per affermarsi come un polo lavorativo attivo

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LIVORNO. Ancora venti giorni e il nuovo stabilimento della Mtm-Brc all'interno dell'Interporto Amerigo Vespucci a Guasticce diventerà realtà. La multinazionale che installa gli impianti a gpl sulle auto appena fabbricate sta ultimando i lavori di quello che, a breve, sarà inaugurato per affermarsi come un polo lavorativo attivo, in decisa controtendenza con il contesto della crisi dell'industria. In azienda fervono gli ultimi preparativi.

Lavoro e, dunque, assunzioni e richieste di personale. Quante? È ancora presto per dirlo con precisione. Tuttavia si parla di decine di posti. Nel giro di qualche mese si potrebbe anche andare nell'ordine delle 80-100 assunzioni.

Il condizionale però è d'obbligo perché l'azienda è legata a doppio filo agli incentivi statali per le vetture ultraecologiche, richiesti, fra l'altro, proprio ieri da alcune delle principali case automoblistiche anche per il 2010. Il caro benzina ha dato una spinta ai carburanti alternativi, ma soltanto quando lo Stato darà il via libera ai nuovi ipotetici incentivi, Mtm potrà stilare un piano. Nel nuovo stabilimento sarà aperto un ufficio del personale che si preoccuperà di gestire offerte e domande di lavoro.

In caso di risposta positiva comunque gli ordini della società salirebbero e di conseguenza anche la necessità di nuova forza lavoro. «Al momento però è impossibile definire quanto personale assumere - spiega il direttore dello stabilimento Andrea Bo - stiamo rivedendo le forze per capire quali siano le necessità per le prossime linee di lavoro».

I numeri del nuovo stabilimento sono comunque notevoli: fra il capannone preso in affitto per sei anni e i piazzali antistanti, la Mtm disporrà di uno spazio di circa 33 mila metri quadrati. Il totale dei dipendenti occupati potrà sulla carta raggiungere quota 600, da aggiungere ai 200 dell'attuale capannone targato Brc all'esterno dell'Interporto. Mtm - in teoria - ha le potenzialità per occupare 800 persone. La maggior parte nei casi precedenti erano stati assunti tramite agenzie interinali con contratti da uno a sei mesi rinnovabili.

Numeri che non si tradurranno comunque tutti in nuove assunzioni, perché la società ha già a disposizione i 300 operai dello stabilimento di Ospedaletto (Pisa) e le 250 persone assunte nell'anno e mezzo (dal maggio 2008) in cui la piemontese Brc-Mtm (che fra Cherasco, dove ha sede, e Toscana, occupa quasi 1500 addetti) è sbarcata nel territorio livornese. «Per noi questa è una collocazione strategica - prosegue Andrea Bo - i vantaggi in termini di costi, minori, derivanti dalla vicinanza del porto, uno dei principali per i traffici di vetture nuove su cui noi andremo ad installare gli impianti a gpl, sono davvero importanti. Stiamo investendo molto in questa zona perché abbiamo intenzione di radicarci in modo permanente sul territorio livornese».

Il lavoro si sposterà quindi nella sola unità produttiva di Guasticce - Interporto. Le auto su cui intervenire stazionano nei piazzali (Elia, Mercurio, Faldo e Cat) e in seguito vengono consegnate alle case automobilistiche. Mtm collabora con alcune delle più note marche come Peugeot, Citroen, Volvo, Mitsubishi, Creat, Kia, Ford, Jaguar, Chevrolet, Subaru, Suzuky e Hyundai.

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