Sicurezza
LIVORNO
Rissa tra donne: schiaffi, graffi e morsi
Lara Loreti
Botte da orbi in piazza Cavallotti. Due domenicane se le sono date di santa ragione e alla fine - come spesso capita in questi casi - a rimetterci è stata una terza donna che ha provato a separarle. Tutto è cominciato da una banale conversazione in strada, tra un signora e sua nuora
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LIVORNO. Presa a morsi da una connazionale durante una rissa. Scintille oggi pomeriggio (1° ottobre) in piazza Cavallotti. Due donne dominicane, tra cui da tempo non corre buon sangue, si sono affrontate in piazza. Un duello all’ultimo sangue in cui però a farne le spese è stata una terza donna, nuora di una delle due contendenti. Quest’ultima, una giovane di 27 anni, è stata portata in pronto soccorso da un’ambulanza della Misericordia. Alla base dell’alterco una questione in sospeso: una delle due accusa l’altra di molestarla.
Il fatto è successo alle 18.30 in piazza Cavallotti, angolo via del Cardinale. Qui, sotto casa, una dominicana di 47 anni sta chiacchierando con la nuora ventisettenne e alcune amiche. Il gruppo di connazionali si è dato appuntamento in piazza per parlare e stare un po’ insieme.
A un tratto, mentre le donne conversando, passa una giovane di 27 anni, che tutte ben conoscono. Tra lei e la quarantasettenne, infatti, non corre buon sangue: pare abbiano dei conti in sospeso legati a interessi economici. Ma non è esclusa neanche la pista passionale. Fatto sta che la più matura delle due accusa la giovane di perseguitarla. «Da oltre una settimana mi molesta chiamandomi in continuazione al telefono e fermandomi per strada. Mi importuna e mi offende», ha poi raccontato la straniera agli agenti della polizia municipale, intervenuti sul posto.
E così la quarantasettenne chiama la giovane e grida: «Devi lasciarmi in pace, devi smetterla di infastidirmi!». Dalle parole si fa presto a passare ai fatti. E così, prima tra le due volano grosse offese, poi spintoni e alla fine scoppia una zuffa. Interviene allora la nuora della quarantasettenne che cerca di difendere la suocera. Ma alla fine, come accade spesso ai pacieri, viene aggredita dall’altra, che la morde con violenza alla guancia sinistra.
Da una prima ricostruzione sembrava si trattasse di una coltellata. Poi i vigili hanno accertato che si è trattato di un morso. La ferita è stata portata in ospedale, mentre le altre due sono state accompagnate presso il Comando dei vigili per essere ascoltate. L’aggressora rischia una denuncia per lesioni. Le indagini sono ancora in corso.
Il fatto è successo alle 18.30 in piazza Cavallotti, angolo via del Cardinale. Qui, sotto casa, una dominicana di 47 anni sta chiacchierando con la nuora ventisettenne e alcune amiche. Il gruppo di connazionali si è dato appuntamento in piazza per parlare e stare un po’ insieme.
A un tratto, mentre le donne conversando, passa una giovane di 27 anni, che tutte ben conoscono. Tra lei e la quarantasettenne, infatti, non corre buon sangue: pare abbiano dei conti in sospeso legati a interessi economici. Ma non è esclusa neanche la pista passionale. Fatto sta che la più matura delle due accusa la giovane di perseguitarla. «Da oltre una settimana mi molesta chiamandomi in continuazione al telefono e fermandomi per strada. Mi importuna e mi offende», ha poi raccontato la straniera agli agenti della polizia municipale, intervenuti sul posto.
E così la quarantasettenne chiama la giovane e grida: «Devi lasciarmi in pace, devi smetterla di infastidirmi!». Dalle parole si fa presto a passare ai fatti. E così, prima tra le due volano grosse offese, poi spintoni e alla fine scoppia una zuffa. Interviene allora la nuora della quarantasettenne che cerca di difendere la suocera. Ma alla fine, come accade spesso ai pacieri, viene aggredita dall’altra, che la morde con violenza alla guancia sinistra.
Da una prima ricostruzione sembrava si trattasse di una coltellata. Poi i vigili hanno accertato che si è trattato di un morso. La ferita è stata portata in ospedale, mentre le altre due sono state accompagnate presso il Comando dei vigili per essere ascoltate. L’aggressora rischia una denuncia per lesioni. Le indagini sono ancora in corso.
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