Il Tirreno

Livorno

LA MAPPA DEL POTERE

Il valzer delle poltrone, 100 posti in ballo

Luciano De Majo
Il valzer delle poltrone, 100 posti in ballo

Politici e professionisti, appassionati e esperti di settore. Ce n'è (anzi, ce ne sarà) per tutti, o quasi. Il valzer di nomine che sta per aprirsi in città, da qui a qualche mese - in certi casi da qui a un anno, ma comunque entro questo mandato amministrativo - investe almeno un centinaio di persone. E rimette in circolo anche indennità piuttosto consistenti

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LIVORNO. Politici e professionisti, appassionati e esperti di settore. Ce n'è (anzi, ce ne sarà) per tutti, o quasi. Il valzer di nomine che sta per aprirsi in città, da qui a qualche mese - in certi casi da qui a un anno, ma comunque entro questo mandato amministrativo - investe almeno un centinaio di persone. E rimette in circolo anche indennità piuttosto consistenti.

Cosa c'è.
Dall'acqua ai rifiuti, dal teatro alla pittura, dalla cultura alla ricerca e al turismo. E' uno spazio infinito quello che il sindaco Alessandro Cosimi (a volte da solo, a volte in collaborazione con altre istituzioni) dovrà coprire, cominciando naturalmente dalle partite più urgenti. Aamps e Fondazione Goldoni attendono ormai da mesi di sapere quali saranno i nuovi vertici: passate le elezioni, scaduti i consigli, Cosimi sta mettendo a punto nomine che non potranno non tener conto degli equilibri politici, ma anche delle missioni economiche e industriali cui questi enti devono corrispondere.

Quanto costano.
Il presidente dell'Aamps prende un'indennità di 45mila euro, al netto dei 7.500 di indennità di risultato, mentre i consiglieri arrivano a 15mila. Quello della Fondazione Goldoni si ferma a 40mila euro. Non è in scadenza adesso il vertice di Casalp, che saluterà con l'approvazione del bilancio 2009: qui il presidente guadagna 50mila euro, il suo vice 18mila e i consiglieri 6mila. Il presidente più pagato (scadrà anch'egli dopo il bilancio 2009) è quello della Spil: 72mila euro. Niente male anche le indennità dell'Atl: 60mila euro il presidente, 40mila l'amministratore delegato e 20mila il vicepresidente. Nomina prevista, anche questa, ai primi del 2010 dopo il bilancio 2009. 30mila euro li prende il presidente della Liri, la società che gestisce le farmacie comunali. L'Asa dà al presidente della gestione 62mila euro. Più bassi i compensi per gli amministratori della Labronica corse cavalli: meno di 8mila euro per il presidente, 6.300 al vice e 5.250 all'unico consigliere "semplice" rimasto.

Equilibri politici.
Chiaro che la mappa delle partecipate rappresenti un terreno importante per la gestione degli equilibri politici del centrosinistra livornese che ha appena avviato il mandato amministrativo 2009-2014. Gli alleati del Pd hanno già fatto capire che non vorranno vedere i democratici recitare la parte dell'asso pigliatutto. E il Pd ha i presidenti di Aamps, Asa, Atl, Liri e Casalp. Mentre la guida della Fondazione Goldoni nel 2004 è stata data ai socialisti, che rimanendo fuori dal consiglio non presero assessori. L'Italia dei valori, che rispetto a cinque anni fa ha raddoppiato i suoi voti, finora ha avuto il vicesindaco e basta, Sinistra e libertà un assessore. E scalpitano, come da copione. Facendo notare che la composizione di questo grande puzzle è anche - se non soprattutto - l'occasione per ricordarsi degli amici.

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