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E' finita la pax elettorale Cosimi e Kutufà riapronola corsa per la leadership

E' finita la pax elettorale Cosimi e Kutufà riapronola corsa per la leadership

Due campagne elettorali condotte fianco a fianco, con decine di incontri organizzati insieme. Ma ora l'aria che tira è tutta un'altra: l'idillio fra i due palazzi dirimpettai, Comune e Provincia, - e soprattutto fra i loro inquilini più importanti - sembra essere alla fine.

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LIVORNO. Due campagne elettorali condotte fianco a fianco, con decine di incontri organizzati insieme. Ma ora l'aria che tira è tutta un'altra: l'idillio fra i due palazzi dirimpettai, Comune e Provincia, - e soprattutto fra i loro inquilini più importanti - sembra essere alla fine. Fra Cosimi e Kutufà, insomma, non corre più buon sangue. O, almeno, questa è la sensazione.
Lo si è visto da alcuni piccoli particolari di queste ultime settimane, nelle quali più forte si è fatto l'affanno per ciò che riguarda la gestione delle situazioni di crisi delle aziende livornesi, quando le due amministrazioni, pur accomunate dallo stesso intento di tutelare i posti di lavoro, hanno avuto accenti differenti, vicendevolmente notati e sottolineati. Non è un mistero che più di una volta Cosimi ha tenuto per sè informazioni e contatti senza informare nessuno e mettendo gli altri di fronte a fatti compiuti. Idem sulla partita urbanistica, dove tradizionalmente gli interessi sono enormi.
Sul tappeto, in termini di prospettiva, ci sono almeno due partite fondamentali: la prima è quella rappresentata dai nuovi strumenti urbanistici di Livorno, che vede il Piano regolatore del porto come elemento che ne caratterizza l'elaborazione. Poi le elezioni regionali, che ormai bussano alle porte: se è vero che si vota a marzo, dopo la pausa natalizia saremo già nel turbine della campagna elettorale. E malgrado entrambi i numeri uno delle nostre istituzioni siano fuori da ogni ipotesi di candidatura, sarà interessante capire su chi cadrà la scelta per la nomination al seggio in Consiglio regionale e a quale dei due personaggi sarà legato.
Non ultima, la questione del congresso del Pd. Kutufà, fedelissimo di Enrico Letta, ha detto da tempo di essersi schierato con Bersani. Cosimi non ha mai fatto mistero del suo rapporto diretto con Veltroni (che in questa tornata sostiene Franceschini), ma non ha mai preso una posizione definita, se non l'adesione al documento dei "non allineati". Le tensioni, insomma, aumentano.

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di Redazione web