Il Tirreno

Livorno

AL NICCOLINI-PALLI

Studentesse faccia a faccia con il ladro negli spogliatoi della palestra scolastica

Le studentesse protagoniste della brutta avventura
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Le studentesse protagoniste della brutta avventura

Hanno trovato un ladro negli spogliatoi della palestra, lo stesso che l'anno scorso colpì sempre in un'altra palestra della scuola. Questa volta però la reazione delle studentesse e della loro professoressa ha mandato all'aria i piani del ladro

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LIVORNO. Hanno trovato un ladro negli spogliatoi della palestra, lo stesso che l'anno scorso colpì sempre in un'altra palestra della scuola. Questa volta però la reazione delle studentesse e della loro professoressa ha mandato all'aria i piani del ladro, che per evitare l'arresto ha spintonato un paio di giovani per scappare via dalla palestra. Ma adesso le studentesse chiedono che si faccia qualcosa per la sicurezza: «Non vogliamo più avere a che fare con gente come questa che entra indisturbata nei locali della scuola», ricordando appunto che una studentessa ha preso una botta ad un braccio dal ladro in fuga.

A raccontare quello che è accaduto ieri mattina alle 9,20 alla palestra Edison di via Ernesto Rossi, cinque studentesse diciottenni della V B del Liceo Sociopedagocico del istituto Niccolini-Palli. «Stavamo facendo ginnastica con la professoressa Laura Petrecca - racconta Elena Marsala - quando una ragazza è andata al bagno e si è accorta che negli spogliatoi dei maschi c'era un estraneo». A vedere l'uomo, descritto alto circa 1,70, con capelli scuri e ondulati, di 30-35 anni, sicuramente straniero, probabilmente un rumeno, con gli occali scuri infilati sui capelli, una grossa catena d'oro con croce al collo, e un marsupio a tracolla, Cristina Roque, subito seguita da Martina Carabellese. Le ragazze hanno chiamato la professoressa, che si è subito messa davanti alle sue ragazze, fronteggiando l'intruso. Questi ha mormorato qualche scusa sconclusionata, prima dicendo che pensava che lì ci fosse un museo, poi che doveva andare in bagno. Così l'isegnante lo ha bloccato, dicendo intanto alle studentesse di controllare dagli zaini se mancasse qualcosa. «Era sicuramente lo stesso individuo che l'anno scorso entrò nella palestra delle Bosi, vicino a piazza XX Settembre, e rubò dei soldi dal portafogli di una professoressa» - hanno detto in coro le studentesse. E una di esse, Chiara Maffei, ha preso il cellulare e ha chiamato la polizia. A quel punto il ladro, vedendo la mala parata, ha spintonato con violenza una ragazza, Carolina Domenici, strattonandole un braccio, e la stessa Chiara Maffei. Così il delinquente è riuscito a guadagnare l'uscita e scappare via. Intanto sul posto è arrivata una volante della polizia che ha parlato con la prof e le studentesse, che poi sono andate a formalizzare la denuncia.

Le giovani hanno anche cercato di mettersi in contatto con la dirigente dell'istituto, raggiunta telefonicamente, per riferire l'accaduto e soprattutto per chiedere che si faccia qualcosa per la sicurezza: «Non è possibile andare avanti così - hanno concluso - la scuola deve essere un luogo sicuro».

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di Redazione web