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Livorno

Navi tossiche, Martini al premier"Mappare i fondali della costa"

Navi tossiche, Martini al premier"Mappare i fondali della costa"

Preoccupano le dichiarazioni del pentito della 'ndrangheta sui rifiuti farmaceutici affondati al largo di Livorno. Il caso arriva in Regione. Il presidente Martini chiede a Berlusconi verifiche in tempi brevi e una mappatura dei fondali della costa livornese. I pescatori raccontano di contenitori di materiali oleosi impigliati nelle reti, e la procura di Livorno si prepara a interrogare il collaboratore di giustizia

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Verifiche in tempi rapidi e, subito, interventi di risanamento e bonifica nel caso in cui le dichiarazioni del pentito Francesco Fonti sulla 'nave dei veleni' affondata al largo della costa livornese si rivelassero esatte. A chiederlo è il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, in una lettera inviata oggi al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al capo del Dipartimento di protezione civile, Guido Bertolaso, al ministro per l'ambiente, Stefania Prestigiacomo, al ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli, e al comandante della Direzione marittima di Livorno, contrammiraglio Ilarione Dell'Anna. Lo rende noto la Giunta regionale della Toscana.

"Come è noto - scrive Martini - sono state recentemente pubblicate sui giornali le nuove rivelazioni del pentito Francesco Fonti, da cui risulterebbe che alcune navi cariche di rifiuti e di veleni sono state fatte sparire sui fondali dei mari italiani, anche nel tratto prospiciente la nostra regione. In particolare sarebbe stata affondata al largo della costa livornese 'una nave piena di scarti derivanti dall'attività industriale di un'azienda farmaceutica, oltre ad altri due scarichi di bidoni contenenti rifiuti o veleni'. Si tratta di una notizia inquietante di fronte alla quale è necessario agire immediatamente".

Il presidente Martini chiede al Governo "un impegno in tempi rapidi, affinché possa essere verificata la veridicità della notizia ed effettuata una mappatura dei fondali marittimi della costa livornese, per individuare eventuali relitti o depositi che possano essere ricondotti alle dichiarazioni di Fonti". Martini conclude la sua lettera sottolineando la necessità, qualora venissero confermate le affermazioni del pentito Fonti, di intervenire subito con opere di risanamento e bonifica ambientale".

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di Redazione web