Il Tirreno

Livorno

BARACCHINE

«Mancava soloil parcheggio a pagamento...»

Jimmy Morrone
La parte interdetta dello chalet Alpe delimitata dal nastro bianco e rosso
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La parte interdetta dello chalet Alpe delimitata dal nastro bianco e rosso

«La cosa assurda è che tutti i parcheggi a pagamento la notte diventano gratuiti. In questo, invece, la tariffa aumenta...». Sono delusi e arrabbiati i titolari delle baracchine del viale Italia, che lunedì mattina si sono svegliati con la novità del posteggio dell'acquario a pagamento

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LIVORNO. «La cosa assurda è che tutti i parcheggi a pagamento la notte diventano gratuiti. In questo, invece, la tariffa aumenta...». Sono delusi e arrabbiati i titolari delle baracchine del viale Italia, che lunedì mattina si sono svegliati con la novità del posteggio dell'acquario a pagamento. Un pedaggio che raddoppia la sera: due euro all'ora dalle 21 fino alle 9 del mattino. «Per noi non è altro che un ulteriore disagio - sostiene Cristian Mauri - già dobbiamo combattere tante battaglie, il parcheggio è solo l'ultima goccia. Mi metto nei panni di un cliente: oltre a sedersi nel locale e ordinare un pasto o una bevuta, si deve sobbarcare anche il prezzo del parcheggio».

Per Mauri l'esordio è stato un flop: «Guardi - si affaccia sul parcheggio - ci sono quattro macchine. E non credo che in futuro ne vedremo di più. Siamo contenti che il piazzale sia pulito e ordinato, ma il pedaggio no. O almeno potevano aspettare l'apertura dell'acquario...».

Ancora più infuriati i titolari del «Delfino», i coniugi Bitossi: «È una vergogna, ma il Comune vuole farci chiudere? Ci dica il sindaco il motivo di questo ulteriore ostacolo alla nostra attività: siamo qui da tre anni e ogni giorno va sempre peggio, eppure noi paghiamo anche in anticipo tutti gli oneri previsti. E la baracchina avrebbe bisogno di manutenzione, ma nessuno ci ascolta». I titolari sono esausti: «Il biglietto del parcheggio farà diminuire la clientela, così si va verso la chiusura».

Di fronte c'è la friggitoria di Ennio Ceselli: «Al di là dei disagi che subiremo, non è il luogo adatto, quello, per realizzare un parcheggio. A Genova è altra cosa, c'è un'organizzazione impeccabile. E poi ad acquario chiuso, non era il caso già di far pagare il biglietto».

Riccardo Spazzini insieme alla moglie Cinzia Novelli gestisce l'Alpe. «Dire ora se sarà un disagio è
difficile - spiega - ma senz'altro lo sarà per la prossima estate. Oltretutto siamo costretti a convivere con le infiltrazioni che ad ogni acquazzone ci inzuppano il locale. La zona est della baracchina l'abbiamo dovuta transennare perché inagibile».

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