Il Tirreno

Livorno

La multinazionale Mtm

Raddoppia la fabbrica delle automobili gpl

Una linea di montaggio di Mtm e a sinistra operaie al lavoro
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Una linea di montaggio di Mtm e a sinistra operaie al lavoro

La fabbrica delle auto alimentate a gpl raddoppia. Ai primi di ottobre sarà inaugurato il nuovo stabilimento della Mtm, azienda che installa gli impianti gas sulle autovetture nuove sbarcate nel porto. E' un capannone di 12mila metri quadrati nella zona di Guasticce, che la Mtm ha preso in affitto per sei anni dalla società Interporto Vespucci

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LIVORNO. La fabbrica delle auto alimentate a gpl raddoppia. Ai primi di ottobre sarà inaugurato il nuovo stabilimento della Mtm, azienda che installa gli impianti gas sulle autovetture nuove sbarcate nel porto. E' un capannone di 12mila metri quadrati nella zona di Guasticce, che la Mtm ha preso in affitto per sei anni dalla società Interporto Vespucci. Notevoli anche le ricadute occupazionali dell'investimento: saranno fatte decine di assunzioni.

I programmi della società sono ambiziosi. Il nuovo stabilimento a pieno regime occuperà 530 addetti e già a fine anno i dipendenti saranno 450. Mtm diventerà così una delle aziende con più addetti della città, affiancando il suo nome a quello degli altri colossi della meccanica come Trw e Magna.

In un settore in profonda crisi come quello dell'automotive, l'esperienza della Mtm rappresenta una positiva eccezione e anche una conferma di come Livorno possa ancora recitare un ruolo nella filiera dell'auto. Un ruolo che si fonda sul presupposto che il nostro porto è uno dei principali scali europei per i traffici di autovetture. Che qui sbarcano e qui possono essere trasformate prima della commercializzazione.

Nel nuovo stabilimento saranno accorpate le produzioni svolte finora a Ospedaletto (Pisa) e nell'attuale sede di Guasticce (ex capannone Omaelba). Ma non sarà una semplice sommatoria di capacità produttiva e di occupazione. Grazie all'acquisizione di nuovi contratti con le case automobilistiche, l'attività potrà espandersi. Fin da pochi mesi dopo il suo sbarco a Livorno, nel maggio 2008, sorpresa dal boom del gpl incoraggiato dagli incentivi statali, Mtm ha cominciato ad avere problemi di carenza di spazi e difatti ha dovuto spostare una parte della produzione nel Pisano.

Adesso tutto il lavoro torna in una sola unità produttiva a Guasticce. Le autovetture vengono prelevate dai piazzali della zona (Faldo, Elia, Mercurio), trasformate e riconsegnate, prima della spedizione ai rivenditori. Le case automobilistiche con le quali Mtm ha lavorato sono le più importanti: dalla Peugeot-Citroen alla Ford, dalla Jaguar alla Chrysler, dalla Fiat alla Volkswagen. E poi Chevrolet, Subaru, Suzuky, Hyundai. Le linee di produzione vengono sfruttate sull'intero arco della giornata, sabato compreso, con turni di otto ore. Una buona parte del personale viene assunto tramite le agenzie di lavoro interinale perchè la domanda di lavoro è fluttuante. Ma l'eccessivo ricorso al precariato è stato anche motivo di attrito con il sindacato nello stabilimento pisano. L'azienda però si è impegnata a una progressiva stabilizzazione del lavoro.

La Mtm fa parte del gruppo Brc - fra i leader mondiali nella produzione e commercializzazione di componenti e impianti a gpl - e ha sede a Cherasco, in provincia di Cuneo. Costituita nel 1977, occupa oltre 600 addetti tra Piemonte e Toscana.

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