Gioco
TRAGEDIA A TOMBOLO
Stroncato da un malorein auto mentre va a farsi controllare il cuore
Luciano De Majo
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Una foto di Filippi in divisaLeopoldo Filippi, ex vicecomandante dei vigili urbani e consigliere provinciale, è morto ieri pomeriggio mentre stava andando a Pisa, all'ospedale di Cisanello, per una visita cardiologica
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LIVORNO. Leopoldo Filippi, ex vicecomandante dei vigili urbani e consigliere provinciale, è morto ieri pomeriggio mentre stava andando a Pisa, all'ospedale di Cisanello, per una visita cardiologica. In auto insieme alla moglie, ha avuto un malore che lo ha stroncato a 78 anni. Filippi era già andato a Cisanello nella mattinata di ieri e gli era stata applicata un'apparecchiatura che serve per il controllo della pressione. Ma quando è rientrato a casa, nel togliersi la maglia, ha staccato per errore alcuni cavi di collegamento e per questo aveva deciso di tornare all'ospedale pisano. Mentre stava guidando la sua auto, nei pressi di Tombolo, ha accusato un malore. Superato il cavalcaferrovia, ha accostato nello spiazzo che si trova davanti all'incrocio con via Provinciale del Mare. La moglie ha chiamato subito il 118 e da Marina di Pisa è partita l'ambulanza con a bordo il medico. Non è stato possibile, però, salvare l'uomo, che da tempo soffriva di cuore. La famiglia ha ottenuto dalla Procura pisana, anche grazie alla collaborazione della Pubblica assistenza di Livorno, che la salma non fosse trasportata a Pisa ma nella sua abitazione di via Piemonte, in Coteto, da dove oggi alle 16 partiranno i funerali per la cremazione, di cui l'ex vigile urbano era socio.
Filippi era assai conosciuto in città. Per il suo lavoro di vigile urbano (era stato fra i più stretti collaboratori dell'allora comandante Giuliano Cappelletti) e per la sua attività politica: militante comunista, fu consigliere provinciale per il Pci dal 1975 al 1985, ricevendo anche l'incarico di consigliere delegato alla caccia.
Filippi era assai conosciuto in città. Per il suo lavoro di vigile urbano (era stato fra i più stretti collaboratori dell'allora comandante Giuliano Cappelletti) e per la sua attività politica: militante comunista, fu consigliere provinciale per il Pci dal 1975 al 1985, ricevendo anche l'incarico di consigliere delegato alla caccia.
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