Il Tirreno

Livorno

CRISI E OCCUPAZIONE

Eni, i lavoratori revocano lo sciopero

Eni, i lavoratori revocano lo sciopero

La fabbrica torna operativa. I lavoratori approvano l'accordo raggiunto a Roma

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L'assemblea dei lavoratori della raffineria Eni di Livorno ha approvato a larghissima maggioranza l'accordo siglato ieri a Roma, presso il ministero dello Sviluppo economico, che traccia il percorso da seguire in vista della vendita dello stabilimento a un altro soggetto. Da stasera la fabbrica torna immediatamente operativa e sono già stati rimossi i gazebo e i presidi allestiti davanti ai cancelli nei giorni scorsi. Revocati anche gli 11 giorni di sciopero proclamati a partire dal 24 settembre.

L'AZIENDA "Venderemo solo a chi investe"

"I lavoratori - ha spiegato Maurizio Strazzullo, segretario provinciale della Cgil livornese - hanno apprezzato il lavoro di squadra fatto, l'interessamento degli enti locali e l'accordo sottoscritto ieri a Roma. Restano ovviamente alcune paure e incertezze sul futuro e dunque vigileremo affinché durante questo percorso, che porterà all'individuazione di un acquirente per la raffineria in grado di garantire gli stessi occupati, diretti e dell'indotto, e un adeguato piano di investimenti a lungo termine, l'accordo venga rispettato da tutti. Diciamo quindi che il voto di oggi è una tregua, ma siamo pronti a ripartire con le nostre azioni qualora ci accorgessimo che qualcuno non rispetta più i patti".

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