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Livorno

SUL VIALE PETRARCA

Apre Esselunga con altro nome

Apre Esselunga con altro nome

Ormai è ufficiale: entro ottobre gli ex capannoni Fiat sul viale Petrarca si trasformeranno in un doppio supermarket: due edifici per un totale di circa 2500 metri quadrati, in una zona già densa di negozi, supermercati e discount

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LIVORNO. Ormai è ufficiale: entro ottobre gli ex capannoni Fiat sul viale Petrarca si trasformeranno in un doppio supermarket: due edifici per un totale di circa 2500 metri quadrati, in una zona già densa di negozi, supermercati e discount. Sulle insegne giganti blu non ci sarà il marchio di Esselunga - la catena che ha acquistato l'area nel 2003 e che ne è tuttora proprietaria - ma quello di Magenta Due, società e marchio controllato da Esselunga.
Con il marchio Magenta Due, il colosso della grande distribuzione cinque anni fa ha aperto un negozio di prodotti alimentari e casalinghi proprio nella palazzina di fronte, all'angolo tra viale Petrarca e via Ferraris.

La riservatezza con cui i dirigenti del colosso milanese circondano l'operazione può far pensare all'apertura di un'Esselunga camuffata da piccolo supermarket, nella città "rossa" dove i supermercati di Bernardo Caprotti non sono mai riusciti a sbarcare. Ma gli stessi dirigenti lo smentiscono seccamente. «La gestione dei due capannoni - conferma la direzione - è demandata interamente alla società Magenta Due". Il motivo? "Tenere in vita le due modeste autorizzazioni commerciali che altrimenti decadrebbero, aspettando tempi migliori per aprire la nostra prima Esselunga in città".

Il tono è polemico. Ma questa non è una novità, vista la lunga battaglia a suon di carte bollate che ha contrapposto per anni i vertici del gruppo milanese e quelli del Comune. Esselunga puntava a realizzare nell'area ex Fiat - che il prg destina a uffici, attività artigianali e abitazioni - un supermercato di 2500 metri, unendo con una galleria le ali ora separate dal corpo centrale dell'edificio. Operazione che trovò l'opposizione di commercianti e amministrazioni.
E ora? I vertici aziendali, dalla sede regionale di Firenze, non gradiscono troppe domande e parlano a singhiozzi. Solo per rimarcare che "la nostra è un'operazione necessaria per tenere in vita le licenze, fatta con il minimo sforzo di mezzi e investimenti". Ma intanto, anche se non potrà reggersi ufficialmente sul famoso "Esselunga, prezzi corti", l'area commerciale targata Magenta Due sarà il primo avamposto del gruppo milanese nella città proibita.
L'inaugurazione è questione di settimane, se non di giorni: ieri mattina gli operai hanno tolto tutte le recinzioni esterne e ultimato la verniciatura delle cancellate. Sempre in mattinata, tre tecnici di Esselunga hanno fatto un sopralluogo sul viale Petrarca accompagnati dal responsabile dei lavori. Manca davvero poco, è evidente. Ma sul trasloco del minimarket da un lato all'altro della strada regna ancora il mistero.

Stando alle prime indiscrezioni la società (che poi non è altro che una faccia di Esselunga) dividerà i due capannoni in food e no food: nello spazio di mille metri quadrati dovrebbero trovare spazio i prodotti alimentari, mentre nell'altro (circa 1500) articoli per la casa e per l'igiene. A rigor di logica sarà incrementato il personale, visto che al momento il minimarket (che lascerà il posto a nuove abitazioni) è gestito da un solo dipendente. Ma anche intorno a numeri e tipologie di prodotti c'è una cortina fumogena. "La direzione non gradisce troppa pubblicità" è la versione ufficiale. Ma di solito non accade il contrario?

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