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PRIMA CAMPANELLA
Scuole tecnologiche:Borsi e Mazzini ammesse al progetto del ministero
Valeria Cappelletti
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Lavagna interattiva alle BorsiLe nuove tecnologie hanno nella nostra vita sempre di più un ruolo da protagonista. Le giovani generazioni, in particolare, assorbono ogni innovazione del ricco mondo delle tecnologie e la scuola deve adeguarsi. Per questo è nato il Progetto Classi 2.0 e, tra le 156 classi delle scuole secondarie di primo grado scelte per l'iniziativa, c'è anche una prima delle Borsi e una delle Mazzini
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LIVORNO. Le nuove tecnologie hanno nella nostra vita sempre di più un ruolo da protagonista. Le giovani generazioni, in particolare, assorbono ogni innovazione del ricco mondo delle tecnologie e la scuola deve adeguarsi. Per questo è nato il Progetto Classi 2.0 e, tra le 156 classi delle scuole secondarie di primo grado scelte per l'iniziativa, c'è anche una prima delle Borsi e una delle Mazzini. Il progetto è coordinato dal ministero dell'Istruzione e dall'Agenzia per lo sviluppo dell'autonomia scolastica e fa parte di un piano che si articola in due fasi: la prima, già operativa, prevede l'uso delle Lavagne Interattive Multimediali (LIM); la seconda, denominata Classi 2.0 è un progetto triennale per l'utilizzo delle Tecnologie di Informazione e Comunicazione (ICT).
«Siamo entusiasti della scelta delle scuole di Livorno - dice Maria Giusti, dirigente scolastico delle Borsi - perché le domande da tutta Italia per partecipare sono state 2300. L'idea è quelladi ricreare anche a scuola un ambiente tecnologico, un laboratorio, fatto di penne digitali, proiettori e software».
L'Ufficio scolastico regionale fornisce un finanziamento di 30mila euro per ogni singola classe, questa somma servirà per l'acquisto delle dotazioni, come ad esempio computer portatili per ogni alunno. «Le impressioni sono positive - ha detto Rita De Tommasi Boni, dirigente scolastico delle Mazzini - La classe scelta è la 1º L di Villa Corridi e ogni alunno avrà una propria attrezzatura per interagire con le Lim. È una sfida che ci sprona a fare sempre meglio».
«Siamo entusiasti della scelta delle scuole di Livorno - dice Maria Giusti, dirigente scolastico delle Borsi - perché le domande da tutta Italia per partecipare sono state 2300. L'idea è quelladi ricreare anche a scuola un ambiente tecnologico, un laboratorio, fatto di penne digitali, proiettori e software».
L'Ufficio scolastico regionale fornisce un finanziamento di 30mila euro per ogni singola classe, questa somma servirà per l'acquisto delle dotazioni, come ad esempio computer portatili per ogni alunno. «Le impressioni sono positive - ha detto Rita De Tommasi Boni, dirigente scolastico delle Mazzini - La classe scelta è la 1º L di Villa Corridi e ogni alunno avrà una propria attrezzatura per interagire con le Lim. È una sfida che ci sprona a fare sempre meglio».
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