Gioco
INTERVISTA A COSIMI
«Sarà un tavolo verocapiremo le strategie di Eni»
Alessandro Guarducci
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Il sindaco Cosimi discute davanti ai cancelli della raffineriaPrima la convocazione per il prossimo 17 settembre del tavolo governativo sulla vertenza Eni con il ministro delle attività produttive Claudio Scajola. Poi la decisione di Eni di partecipare all'incontro romano e l'assicurazione "che entro tale data non verrà presa alcuna decisione in merito al futuro della raffineria"
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LIVORNO. Prima la convocazione per il prossimo 17 settembre del tavolo governativo sulla vertenza Eni con il ministro delle attività produttive Claudio Scajola. Poi la decisione di Eni - comunicata dal direttore generale dell'azienda - di partecipare all'incontro romano e l'assicurazione "che entro tale data non verrà presa alcuna decisione in merito al futuro della raffineria". Dopo tanti giorni di tensioni e polemiche, che avevano fatto calare sullo stabilimento di Stagno una cappa di disperazione, ecco che ieri due raggi di sole hanno riacceso una piccola speranza sull'intera vicenda che tiene col fiato sospeso centinaia di lavoratori.
E un cauto ottimismo traspare anche dalle parole di Alessandro Cosimi. «E' sicuramente un dato positivo l'aver conquistato il tavolo governativo - afferma il sindaco - e devo dire che anche nell'atteggiamento dei vertici dell'Eni non avverto una mancanza di responsabilità verso Livorno. Il solo fatto che Eni abbia confermato la sua partecipazione all'incontro con il ministro Scajola, rinviando nel frattempo ogni decisione sul futuro della trattativa, dimostra che si tratta di un tavolo vero. Di certo si tratta di una trattativa molto difficile, legata a scenari più grandi di noi. Ma noi cercheremo di agganciare il territorio livornese allo sviluppo delle strategie mondiali di Eni».
Il sindaco conferma che alcuni giorni fa il ministro Altero Matteoli - intravendendo la difficoltà di relazioni con Eni - gli aveva segnalato la possibilità di un vertice governativo con Claudio Scajola. «Con Matteoli ci siamo sentiti molto spesso su questa vertenza e continueremo a farlo anche in futuro - dice Alessandro Cosimi - Non ci vedo nulla di strano, si tratta infatti di normali rapporti istituzionali. In questo caso, avevamo deciso di non anticipare la notizia fino a quando non fosse stato convocato il tavolo col ministro Scajola». A proposito del vertice che si terrà la prossima settimana a Roma, Cosimi sottolinea «che per prima cosa il governo dovrà impegnarsi a capire qual è la nuova strategia di Eni. Solo così potremo costruire un percorso che ci permetta di mantenere Eni sul territorio livornese».
E un cauto ottimismo traspare anche dalle parole di Alessandro Cosimi. «E' sicuramente un dato positivo l'aver conquistato il tavolo governativo - afferma il sindaco - e devo dire che anche nell'atteggiamento dei vertici dell'Eni non avverto una mancanza di responsabilità verso Livorno. Il solo fatto che Eni abbia confermato la sua partecipazione all'incontro con il ministro Scajola, rinviando nel frattempo ogni decisione sul futuro della trattativa, dimostra che si tratta di un tavolo vero. Di certo si tratta di una trattativa molto difficile, legata a scenari più grandi di noi. Ma noi cercheremo di agganciare il territorio livornese allo sviluppo delle strategie mondiali di Eni».
Il sindaco conferma che alcuni giorni fa il ministro Altero Matteoli - intravendendo la difficoltà di relazioni con Eni - gli aveva segnalato la possibilità di un vertice governativo con Claudio Scajola. «Con Matteoli ci siamo sentiti molto spesso su questa vertenza e continueremo a farlo anche in futuro - dice Alessandro Cosimi - Non ci vedo nulla di strano, si tratta infatti di normali rapporti istituzionali. In questo caso, avevamo deciso di non anticipare la notizia fino a quando non fosse stato convocato il tavolo col ministro Scajola». A proposito del vertice che si terrà la prossima settimana a Roma, Cosimi sottolinea «che per prima cosa il governo dovrà impegnarsi a capire qual è la nuova strategia di Eni. Solo così potremo costruire un percorso che ci permetta di mantenere Eni sul territorio livornese».
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