Il Tirreno

Livorno

RAFFICA DI TRUFFE

Raggirata dal falso addetto Enel

Carabiniere al pc; sopra, contatori Enel
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Carabiniere al pc; sopra, contatori Enel

Torna l'incubo dei contratti fatti firmare col trucco da spregiudicati venditori porta a porta. Dopo che negli anni scorsi con questo sistema vennero raggirati migliaia di utenti che si videro cambiare a loro insaputa il gestore telefonico, questa volta il problema riguarda le forniture di energia elettrica

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LIVORNO. Torna l'incubo dei contratti fatti firmare col trucco da spregiudicati venditori porta a porta. Dopo che negli anni scorsi con questo sistema vennero raggirati migliaia di utenti che si videro cambiare a loro insaputa il gestore telefonico, questa volta il problema riguarda le forniture di energia elettrica.
In particolare la truffa è stata consumata da persone che si sono qualificate come addetti dell'Enel, e alla fine hanno fatto firmare un foglio che, in realtà, altro non era che un contratto per passare dall'Enel ad un altra compagnia con sede a Milano.
I casi in questione sarebbero diversi, con molti livornesi che si sono visti arrivare delle bollette, fra l'altro decisamente alte, e che per ora si sono rivolti all'Enel chiedendo spiegazioni. Ai carabinieri si è invece rivolta una signora di 45 anni che abita in via Modigliani, che si è vista arrivare a casa una maxibolletta di ben 619,40 euro per il bimestre luglio-agosto.
La signora ha spiegato che a suo tempo si presentò un uomo che si qualificò come un tecnico Enel che doveva controllare il contatore.

Dopo aver guardato l'apparecchio, l'uomo si rivolse di nuovo alla signora: «Scusi signora, mi dovrebbe mettere una firma su questo modulo, sa vogliono che risulti che abbiamo fatto il controllo».
Non appena la cittadina ha firmato l'uomo ha salutato e se ne è andato.
Non è affatto da escludere che il falso incaricato Enel abbia anche letto il contatore elettronico, mandando i dati dei consumi alla compagnia elettrica per calcolare i consumi presunti, anche se la signora in questione si è lamentata del fatto che mai aveva avuto delle bollette così alte.
Adesso la questione è al vaglio dei carabinieri che hanno fatto i primi accertamenti. In ogni caso sembrerebbe proprio che siamo di fronte al bis delle truffe dei telefoni, che negli anni scorsi videro numerose denunce da parte dei cittadini che si videro cambiare a loro insaputa il gestore telefonico e alla fine portarono anche in tribunale alcuni spregiudicati produttori.

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di Redazione web