Il Tirreno

Livorno

SOS SHANGAY

Ladri in azione alla Casa del popolo

Lara Loreti
Il buco fatto dai ladri per intrufolarsi nel retro del bar e sopra la piazzetta dov’è l’Arci
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Il buco fatto dai ladri per intrufolarsi nel retro del bar e sopra la piazzetta dov’è l’Arci

Ladri all'Arci Fratelli Gigli in via Poerio. Un ennesimo colpo che prende di mira la storica Casa del Popolo, simbolo e punto di riferimento di un intero quartiere, Shangay. «Siamo un bersaglio facile e c'è chi ne approfitta, ma tra i soci c'è tanta solidarietà», dicono dal circolino

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LIVORNO. Ladri all'Arci Fratelli Gigli in via Poerio. Un ennesimo colpo che prende di mira la storica Casa del Popolo, simbolo e punto di riferimento di un intero quartiere, Shangay. «Siamo un bersaglio facile e c'è chi ne approfitta, ma tra i soci c'è tanta solidarietà», dicono dal circolino. I malviventi sono entrati in azione nella notte. E dalle modalità in cui è stato compiuto il furto, sembra proprio che ad agire siano state persone che conoscono bene l'ambiente. I malviventi infatti si sono intrufolati dal retro del locale.

Tutto inizia alle 4.44, come emerso dal contatore dell'allarme che è stato montato da qualche mese proprio per scongiurare i furti. Per prima cosa, i soliti ignoti provano a forzare la saracinesca dell'ingresso principale, quella che affaccia sulla piazzetta che dà su via Poerio. Ma senza successo: la chiusura è ermetica e i ladri non riescono a violarla. Fallito il primo tentativo, decidono di passare al piano B: entrare da dietro. E così i malviventi scavalcano una serie di cancelli che si trovano nel retro, in via Fratelli Bandiera, e riescono a entrare nel cortile del bar. Da lì, entrare nel vano principale è gioco da ragazzi: basta forzare la porta a vetro. I ladri colpiscono in pochi secondi. Prima rubano la macchinetta cambiasoldi, che è più maneggevole e quindi più facile da caricare e portar via. Poi, tentano di forzare l'unica slot machine che si trova nel bar, tuttavia senza successo. A quel punto scappano: l'allarme è scattato e le guardie giurate stanno arrivando. Inutile rischiare. E così, mentre i ladri - di certo più di uno e muniti di un furgoncino su cui caricare la macchinetta - scappano, arriva il vigilante dell'istituto collegato all'allarme. Questi constata il danno e poi chiama il 113. Dal sopralluogo effettuato poco prima delle 5 dagli agenti delle volanti, viene confermata la tecnica d'azione dei ladri.

Nel circolino, all'indomani del colpo subìto, c'è rassegnazione. «È successo tutto stanotte, non abbiamo ancora presentato la denuncia. E dobbiamo ancora conteggiare l'ammontare del furto con i fornitori delle macchinette. Ma ormai siamo abituati, anzi, dobbiamo anche considerarci "fortunati" - ironizza una delle bariste della cooperativa a cui l'Arci ha affidato la gestione del circolo - già, perché erano un po' di mesi che i ladri non venivano a farci visita. Ma anche negli altri casi, erano sempre entrati da dietro, scavalcando le inferriate dei cancelli».
Anche nei furti precedenti i "lupin" della situazione se la sono presa sempre con le slot machine e le macchinette cambiasoldi, anche perché in cassa c'è ben poco. Lo scorso inverno, i malviventi avevano portato via anche il televisore al plasma appena comprato per offrire ai residenti un servizio in più e poter guardare a tutto schermo le partite e i programmi. In quel caso, come raccontano dal circolo, la tv era stata subito sostituita grazie a una colletta dei soci.

I gestori del circolo non hanno idea su chi possa essere entrato in azione ieri notte: «Non abbiamo notato niente di strano, io non saprei proprio dire chi possa venire a rubare da noi. Anche perché qui non ci sono grandi tesori da portar via...»

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di Redazione web