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Influenza suina, corsa agli antivirali

Una confezione dell’antivirale Tamiflu
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Una confezione dell’antivirale Tamiflu

Molti domandano notizie sul vaccino, qualcuno ha già provato a farsi una scorta (inutile) di antivirali, e qualcun'altro ha pensato di sfruttare la paura della nuova influenza per cercare di truffare il prossimo

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LIVORNO. Molti domandano notizie sul vaccino, qualcuno ha già provato a farsi una scorta (inutile) di antivirali, e qualcun'altro ha pensato di sfruttare la paura della nuova influenza per cercare di truffare il prossimo.
Quest'ultima notizia arriva dall'Asl, che è stata messa sull'avviso dal ministero: su internet circolano messaggi in cui si propone di acquistare il vaccino per l'influenza "A" o suina dir si voglia.
L'Asl averte che si tratta di truffe belle e buone: il vaccino non sarà disponibile che attraverso i canali del servizio sanitario, in particolare attraverso i medici di base, e assolutamente non è possibile che possa essere messo in vendita su internet.

Informazioni e richieste. Per fortuna, come sottolineano sia all'Asl 6 che all'Ordine dei farmacisti, i livornesi stanno assumendo un atteggiamento corretto nei confronti della nuova influenza. Questo nel senso che si presentano sia all'Asl, che dai medici di base che alle stesse farmacie private chiedendo informazioni, in particolare sul vaccino, ma non si è assistito, almeno per ora, a scene da pscicosi. Questo non vuol dire che qualcuno non si sia fatto vivo in farmacia chiedendo di acquistare degli antivirali, e in particolare il "Tamiflu".
«Qualche caso, anche se non certo numeroso, in effetti ci risulta - conferma il dottor Francesco Acquaviva, presidente dell'Ordine dei farmacisti livornesi - ma quel farmaco viene distribuito solo con una precisa prescrizione medica e non certo su iniziativa personale, quindi chi lo ha chiesto non lo ha avuto».

Stessa cosa è successa all'Asl, come conferma il dottor Fabio Lena, responsabile delle politiche del farmaco dell'azienda sanitaria: «Ci sono state delle persone che si sono presentate chiedendo di avere del Tamiflu - riferisce Lena - in particolare livornesi che erano in procinto di partire per l'Inghilterra, ma anche qualcuno che ha chiesto una ricetta alla guardia medica».
Il dottor Lena ha spiegato che nessuna di queste richieste è stata accontentata: «Questo farmaco viene distribuito solo in caso di effettiva necessità, come è stato per le persone che erano entrate in contatto con i pochi casi di influenza "A" che si sono verificati nella nostra zona».

Scorte e dosi. Il dottor Fabio Lena ha fatto anche il punto sulla situazione dei medicinali per affrontare la nuova influenza: «Abbiamo già a disposizione scorte di Tamiflu sicuramente adeguate per affrontare la nuova influenza, mentre sono in arrivo più di 100mila dosi di vaccino, che potranno essere stoccati per essere usati quando e se ne presentterà la necessità - spiega il dirigente dell'Asl - e soprattutto ci stiamo preparando ad eseguire una campagna di vaccinazione di un gran numero di persone in tempi rapidi come per affrontare i casi effetivi della nuova influenza».

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di Redazione web