Il Tirreno

Livorno

EMERGENZA INCENDI

Brucia la discarica abusiva Fiamme e paura al Cisternino

Brucia la discarica abusiva Fiamme e paura al Cisternino

Un incendio ha distrutto due ettari di terreno posti tra via delle Sorgenti e via Ajaccia, poco distante dal campo nomadi del Cisternino. La nube si fumo sprigionata dal fuoco, di odore acre, a causa del vento si è spostata sui quartieri nord della città. In zona da tempo era stata segnalata una discarica abusiva

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Fiamme, ieri sera, intorno alle 22, al Cisternino. Un incendio ha distrutto due ettari di terreno posti tra via delle Sorgenti e via Ajaccia, poco distante dal campo nomadi del Cisternino. La nube si fumo sprigionata dal fuoco, di odore acre, a causa del vento si è spostata sui quartieri nord della città. L’allarme alla centrale operativa dei vigili del fuoco è stato dato da un residente del campo nomadi.

Alimentato dal forte vento di tramontana, l’incendio si è rapidamente propagato verso la città minacciando alcune abitazioni. Ma non è stato necessario evacuare le case perchè il pronto intervento dei soccorsi ha consentito di arginare il rogo. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco del comando di Livorno, coadiuvate da una squadra di Cecina e dai volontari, il personale della protezione civile del Comune coordinato dal responsabile Leonardo Gonnelli e dall’assessore Bruno Picchi, gli agenti della polizia municipale e della guardia di finanza, i carabinieri, gli uomini della vigilanza privata, i volontari della Pubblica Assistenza Svs.

L’incendio è partito da un campo dove erano ammassati rifiuti scaricati abusivamente (fra questi mobilio ma anche fusti e pneumautici) e si è sviluppato lungo un fronte di 500 metri, che è stato attaccato in due punti dai vigili del fuoco. Nel giro di un’ora l’incendio è stato posto sotto controllo ma le operazioni di bonifica sono procedute per tutta la notte. Dalla zona si è levata una nube di fumo che il vento ha spostato sui quartieri nord della città.

L’assessore Bruno Picchi tranquillizza: «Non c’erano sostanze pericolose». Ma i proprietari di alcuni appezzamenti adiacenti accusano: «Quella lì era una discarica a cielo aperto, lì vicino c’erano anche alcune bombole di acetilene». Protestano anche i proprietari di alcuni orti distrutti, che hanno subito danni ingenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web