Il Tirreno

Livorno

Livorno

Ikea: corsa a ostacoli in Regione

Alessandro Guarducci
Ikea: corsa a ostacoli in Regione

Non vogliamo fare paragoni ma il nostro è un piano urbanistico che darà sviluppo e occupazione

4 MINUTI DI LETTURA






LIVORNO. «Le trattative vere e proprie le apriremo se e quando la Regione Toscana approverà il nostro progetto di centro commerciale. Di certo non ci mancano le proposte e le manifestazioni di interesse: ne abbiamo già avute molte da costruttori, marchi commerciali e fondi di investimento. Ikea? Sì, continua a tenersi in contatto con noi, ma i suoi interessi sono legati ai 15mila metri quadrati di superficie di vendita». Antonella Boccardo, che nella vicenda del Nuovo Centro rappresenta il gruppo Fremura (per la grande operazione commerciale-immobiliare è stata costituita la società Le Ninfee), conferma il reale interesse di Ikea per il grande insediamento commerciale che dovrebbe sorgere nell'area di via del Levante. Ma allo stesso tempo non nasconde un pizzico di amarezza per quella che è stata la prima decisione della Regione: al progetto di Livorno sono stati assegnati 10.430 metri quadrati di Svag, gli stessi concessi all'Outlet di Crespina. In pratica un terzo in meno di quelli richiesti, il che significherebbe ridimensionare il progetto e probabilmente perdere le speranze di far approdare Ikea a Livorno.
Ma il gruppo Fremura non si dà certo per vinto e aspetta con fiducia il prossimo appuntamento, quello decisivo: la conferenza dei servizi tra Regione e Comune di Livorno, che si terrà a Firenze entro la fine del mese.
«L'esito della conferenza dei servizi interna alla Regione non ci ha soddisfatti del tutto - dice Antonella Boccardo - perché una cosa è realizzare un progetto con 15 mila metri quadrati di superficie di vendita autorizzata, altra cosa è uno di 10.000: il ridimensionamento è evidente. Però la Regione ha lasciato aperta una porta parlando di assegnazione "in questa fase preliminare". Noi riteniamo che nella fase successiva, e cioé nella conferenza dei servizi tra Regione e Comune possa essere riconosciuto al nostro progetto un ampliamento della Svag. E' una decisione politica e tecnica e noi siamo fiduciosi». In poche parole, il gruppo Fremura spera che la Regione Toscana storni su Livorno i metri quadri di Svag non utilizzati in altre aree della Toscana. Ovviamente la stessa speranza viene riposta dai promotori del progetto Outlet di Crespina.
«Non voglio entrare nella disputa con Crespina - prosegue la Boccardo - Non abbiamo assolutamente nulla in contrario sulla realizzazione dell'Outlet, certo è che il nostro progetto ha ben altri contenuti: il Nuovo Centro non significa solo la costruzione di un centro commerciale, ma è un progetto urbanistico vero e proprio. Per fare un esempio, il progetto è legato ad un complesso intervento di regimazione idraulica di cui beneficerà tutta la città. In più c'è un insediamento edilizio, la realizzazione di una'area a servizi, la presenza di attività produttive. Tutto questo sarà un volano di sviluppo per la città e per l'occupazione. Insomma, noi non vogliamo assolutamente fare la guerra né a Crespina né alla Regione, però chiediamo una congruità di trattamento».
Il gruppo Fremura è comunque pronto a far valere i suoi interessi in tutte le sedi necessarie. «Prima di fare ricorso o di procedere nei confronti della Regione - dice Antonella Boccardo - è necessario attendere il responso della Conferenza dei servizi. Del resto abbiamo 60 giorni, a partire dal 15 settembre, per decidere come agire nel caso in cui non venga accolto completamente il nostro progetto».
Non mancano i ringraziamenti al Comune («l'amministrazione comunale ha lavorato molto e bene») e una stima sui tempi dell'operazione («Vogliamo partire con i lavori del centro commerciale nel 2010 e completarlo entro la fine del 2011»). Ma per l'operazione Nuovo Centro è fondamentale che decolli il progetto da 15mila metri di Svag. «Il polo commerciale - conclude - sarebbe completato dalle altre due strutture di medie dimensioni. Quella da 5.000 metri quadri di slp, che destineremo al commercio alimentare: non è prevista la realizzazione di un iper, ma troverà spazio un supermercato di dimensioni inferiore ai 2.500 metri quadri di superficie di vendita. Il contenitore da 7.000 metri quadrati fa gola a tanti, e non nascondo il forte interesse di Decathlon. Sulla base della legge regionale e sulle sue deroghe abbiamo tempo fino al 10 marzo 2010 per presentare i progetti di queste due strutture».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web