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Livorno

EMERGENZA LAVORO

E ora tutto è in mano a Scajola

Il ministro dello sviluppo economico Scajola
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Il ministro dello sviluppo economico Scajola

I Comuni di Livorno e di Collesalvetti e la Provincia hanno scritto al ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola per chiedere l'apertura di un tavolo sulla crisi occupazionale dell'economia livornese

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LIVORNO. I Comuni di Livorno e di Collesalvetti e la Provincia hanno scritto al ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola per chiedere l'apertura di un tavolo sulla crisi occupazionale dell'economia livornese. In primo piano, la vertenza Eni e quella che riguarda i 170 operai ex Delphi ancora senza una prospettiva.

La lettera a Scajola, partita ieri mattina, è stata preceduta da una missiva inviata al ministro Altero Matteoli che, in un'intervista al Tirreno, si era detto disponibile a sostenere le ragioni di Livorno nella difesa della raffineria. I due Comuni e la Provincia chiedono a Matteoli di intercedere presso Scajola per ottenere il "tavolo" dove discutere delle due vertenze.
Nella lettera al ministro dello sviluppo economico, Lorenzo Bacci, Alessandro Cosimi e Giorgio Kutufà ricordano che «la volontà di Eni, azienda di cui lo Stato è azionista determinante, di cedere la raffineria a un fondo di private equity sta creando forti preoccupazioni sul mantenimento nel tempo di questa attività produttiva, sulla realizzabilità delle bonifiche e sulle implicazioni occupazionali che tale volontà potrebbe comportare». Le istituzioni livornesi chiedono perciò «l'apertura di un tavolo di discussione a livello governativo». Una richiesta che lunedì farà anche il presidente della Regione Claudio Martini, con una lettera al ministro Scajola. «Sia sull'Eni che sulla Delphi - dice l'assessore regionale al lavoro Simoncini - è necessario l'intervento del governo. Per la Delphi si tratta di dar corso al protocollo d'intesa del 2007, quanto all'Eni abbiamo più volte chiesto il coinvolgimento del ministro Scajola».
Sembra proprio che, in quest'ultimi mesi di passione per il lavoro, tutte le strade portino ad un ministro: Claudio Scajola, lo stesso che ha deciso di vendere Bertone alla Fiat mandando il fumo le speranze di riassunzioni dei lavoratori della Delphi.

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