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Livorno

SCUOLA

Un super-preside per i licei rivali

Mauro Zucchelli
Un super-preside per i licei rivali

E' come se il presidentissimo amaranto Aldo Spinelli fosse andato a guidare anche il Pisa calcio». La similitudine da derby salta fuori d'istinto da un prof appena la Direzione scolastica regionale mette nero su bianco l'incarico di Giuseppe De Puri, preside del liceo Cecioni, come reggente anche del liceo scientifico Enriques di via della Bassata

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LIVORNO. «E' come se il presidentissimo amaranto Aldo Spinelli fosse andato a guidare anche il Pisa calcio». La similitudine da derby salta fuori d'istinto da un prof appena la Direzione scolastica regionale mette nero su bianco l'incarico di Giuseppe De Puri, preside del liceo Cecioni, come reggente anche del liceo scientifico Enriques di via della Bassata.
Basta questo paragone «dal sen fuggito» per far avere ai burocrati fiorentini l'idea di quanto radicata sia la rivalità storica fra i due licei scientifici, un'accoppiata di istituti-guida sul fronte dell'istruzione superiore cittadina.

Non è solo la tradizionale concorrenza nel marketing scolastico che d'inverno scatena la caccia all'iscrizione, c'è qualcosa di più fin dalle origini: figurarsi che il Cecioni è nato sulle orme di quello che a fine anni settanta era solo il "secondo liceo" («neanche il nome avevamo...») che, quasi come un parente povero, venne sistemato nell'edificio lasciato libero dagli "enriquesini" che andarono nella nuova sede sul lungomare.
Si scopre l'acqua calca ad alzare il velo sul fatto che anche oggi il campanilismo di istituto regna tanto nelle gare sportive quanto nelle dotte sfide come la "Cacciuccata matematica" o le Olimpiadi di questa o quella materia (ma guai a immaginare che si tratti di qualcosa di più di una competizione quasi goliardica...).

In realtà, con questa rivalità il prof. De Puri - 57 anni compiuti a febbraio nel giorno del patrono d'Irlanda - non c'entra per niente: è piombinese, ha alle spalle un curriculum da prof di elettronica all'istituto Volta, alla guida del liceo Cecioni come preside è arrivato poco più di dodici mesi fa per raccogliere l'eredità di Paolo Eppensteingher (come lui passato dall'Ipsia Orlando al Cecioni).
De Puri - diventato una sorta di super-preside - è stato nominato dopo la conclusione dell'anno di reggenza in cui l'Enriques è stato affidato ad interim a Roberto Gallinari, in tandem con la presidenza di un'altra grande scuola come l'Iti. Il timome dell'istituto di via della Bassata era stato lasciato da Elisa Amato Nicosia, chiamata a guidare il sistema territoriale dell'istruzione (l'ex provveditorato ora ribattezzato Ufficio scolastico provinciale).
Questo è il secondo anno in cui l'Enriques farà i conti con questo tipo di stuazione: d'altronde, le regole ministeriali prescrivono che la sede non sia ancora dichiarata vacante e dunque viene ricoperta con incarichi provvisori.

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