Gioco
LUNGOMARE E POLEMICHE
Baracchine, affitti non pagati per quasi un milione di euro
Alessandro Guarducci
Al Comune manca in cassa poco meno di un milione di euro. A tanto, infatti, ammonta il credito che è stato accumulato nei confronti dei gestori delle baracchine del lungomare (oltre 600mila euro) e di altre baracchine più piccole sparse in città (300mila euro e spiccioli)
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Al Comune manca in cassa poco meno di un milione di euro. A tanto, infatti, ammonta il credito che è stato accumulato nei confronti dei gestori delle baracchine del lungomare (oltre 600mila euro) e di altre baracchine più piccole sparse in città (300mila euro e spiccioli).
Per quanto riguarda il viale Italia, dove c'è la situazione più grave, sono quattro i titolari degli chalet che non pagano il canone di locazione (uno di questi ha cessato l'attività). «E' una storia che si trascina da troppo tempo - sottolinea il sindaco Alessandro Cosimi -, un contenzioso che si è strutturato negli anni. E che proprio per questo motivo vogliamo chiudere in tutti i modi: parlo di una soluzione esaustiva del problema».
Insomma, stavolta l'amministrazione comunale pare intenzionata ad andare fino in fondo (anche perché stiamo parlando di soldi pubblici, cioé di tutti i contribuenti), pur mantenendo sempre aperta la porta al dialogo.
E infatti, proprio con l'obiettivo di recuperare questa somma consistente, l'amministrazione ha accelerato i contatti con i gestori: l'avvocato di due dei gestori interessati dalla vicenda, seppur all'estero, si è reso disponibile ad un confronto nei prossimi giorni a Palazzo Civico. «Questi gestori - sottolinea l'assessore comunale al Bilancio Valter Nebbiai - chiedono che venga loro riconosciuto il danno subìto a causa di vizi e difetti di costruzione. Noi siamo pronti a quantificare l'eventuale danno subìto dai commercianti, ma ciò non giustifica il fatto che non paghino l'affitto: il sindaco ha ragione, o si raggiunge un'intesa entro la fine del mese oppure saremo costretti a revocare le concessione ai gestori morosi».
Pare che i gestori che non versino l'affitto siano due, mentre un altro lo faccia in maniera saltuaria. Un quarto ha chiuso l'attività senza aver mai pagato. «Quest'ultima è la situazione più complessa da recuperare - sottolinea l'assessore Nebbiai - Per il resto credo che ci sia la volontà da parte di tutti di mettere la parola fine a questo contenzioso. Anche perché io capisco le loro difficoltà: finora hanno lavorato in un clima sfavorevole, con i residenti del viale Italia che si sono dimostrati poco comprensivi. Ma le baracchine sono un'opportunutà, non un problema. Certo è che ora devono mettersi in regola».
Per quanto riguarda il viale Italia, dove c'è la situazione più grave, sono quattro i titolari degli chalet che non pagano il canone di locazione (uno di questi ha cessato l'attività). «E' una storia che si trascina da troppo tempo - sottolinea il sindaco Alessandro Cosimi -, un contenzioso che si è strutturato negli anni. E che proprio per questo motivo vogliamo chiudere in tutti i modi: parlo di una soluzione esaustiva del problema».
Insomma, stavolta l'amministrazione comunale pare intenzionata ad andare fino in fondo (anche perché stiamo parlando di soldi pubblici, cioé di tutti i contribuenti), pur mantenendo sempre aperta la porta al dialogo.
E infatti, proprio con l'obiettivo di recuperare questa somma consistente, l'amministrazione ha accelerato i contatti con i gestori: l'avvocato di due dei gestori interessati dalla vicenda, seppur all'estero, si è reso disponibile ad un confronto nei prossimi giorni a Palazzo Civico. «Questi gestori - sottolinea l'assessore comunale al Bilancio Valter Nebbiai - chiedono che venga loro riconosciuto il danno subìto a causa di vizi e difetti di costruzione. Noi siamo pronti a quantificare l'eventuale danno subìto dai commercianti, ma ciò non giustifica il fatto che non paghino l'affitto: il sindaco ha ragione, o si raggiunge un'intesa entro la fine del mese oppure saremo costretti a revocare le concessione ai gestori morosi».
Pare che i gestori che non versino l'affitto siano due, mentre un altro lo faccia in maniera saltuaria. Un quarto ha chiuso l'attività senza aver mai pagato. «Quest'ultima è la situazione più complessa da recuperare - sottolinea l'assessore Nebbiai - Per il resto credo che ci sia la volontà da parte di tutti di mettere la parola fine a questo contenzioso. Anche perché io capisco le loro difficoltà: finora hanno lavorato in un clima sfavorevole, con i residenti del viale Italia che si sono dimostrati poco comprensivi. Ma le baracchine sono un'opportunutà, non un problema. Certo è che ora devono mettersi in regola».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
