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Livorno

SANATORIA: OGGI IL VIA

Colf e badanti, come fare

Una badante spinge la carrozzella di una anziana
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Una badante spinge la carrozzella di una anziana

Dal 21 agosto si poteva già pagare il forfait di 500 euro per avviare la procedura ma ora parte davvero la fase 2 dell'operazione colf e badanti: è da oggi a fine mese che si può fare la domande per la regolarizzazione

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LIVORNO. Dal 21 agosto si poteva già pagare il forfait di 500 euro per avviare la procedura ma ora parte davvero la fase 2 dell'operazione colf e badanti: è da oggi a fine mese che si può fare la domande per la regolarizzazione. In extremis è arrivata anche l'intesa fra ministeri e associazione dei Comuni così da mettere in campo anche gli uffici municipali per dare una mano ai cittadini nell'iter burocratico.

Chi riguarda. La sanatoria è possibile solamente per il cosiddetto "lavoro domestico e di sostegno familiare": cioè badanti, colf e baby-sitter. badanti. E' da regolarizzare sia il rapporto di lavoro "al nero" sia la presenza di chi non è in regola.

Chi fa la domanda. Devono presentarla i datori di lavoro a patto che il rapporto di lavoro esista «da almeno 3 mesi prima del 30 giugno». Chi lo può provare? La domanda stessa, perché vale come una sorta di autocertificazione.

Solo tramite internet. La domanda si presenta solo via internet tramite il sito del ministero dell'interno: ci si registra, si scarica il software, si compila il modulo e lo si spedisce via web.

E chi non usa internet. L'Agenzia delle Entrate informa che aiuterà i cittadini a usare anche moduli cartacei senza scaricarli da internet: l'utente dovrà fare richiesta allo sportello che lo stamperà per lui con una procedura semplificata. Questo vale per la rete degli sportelli attivati da Agenzia delle Entrate, Inps, Poste, banche e gruppo Equitalia.

Quanti? La normativa prevede che ogni datore di lavoro abbia la possibilità di regolarizzare una colf e due badanti.

Soglie di reddito (e orario). Per poter fare la regolarizzazione bisogna che il reddito imponibile 2008 di chi assume la basante o la colf non sia sotto i 20 mila euro se famiglia monoreddito (o 25mila se in casa entramno più redditi). E la badante o colf deve fare almeno orario di lavoro di 20 ore settimanali.

Come si paga il contributo. Entro fine settembre bisogna versare 500 euro per ciascun lavoratore: si paga col modello F24 scaricandolo dai siti www.agenziaentrate.gov.it, www.interno.it, www.lavoro.gov.it e www.inps.it oppure ritirando agli uffici di Inps, Agenzia Entrate oppure banca o posta. Il pagamento dove? All'ufficio postale, allo sportello bancario o on-line sul sito dell'Agenzia delle Entrate (occhio a conservare la ricevuta).

Allo Sportello Unico. Dall'inizio del mese prossimo questa valanga di domande andrà allo Sportello Unico per l'Immigrazione: passati i controlli della questura, datore di lavoro e lavoratore verranno convocati: dovranno portarsi dietro: 1) la ricevuta di pagamento dei 500 euro, 2) la dichiarazione dei redditi, 3) la certificazione di struttura sanitaria pubblica o medico convenzionato per attestare la non autosufficienza di persone assistite da badanti, 4) documento di riconoscimento, 5) due marche da bollo da 14,62 euro. Occhio, se non ci sono i requisiti di legge si perdono i 500 euro.

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