Gioco
TRAFFICO E POLEMICHE
Strisce pedonali pericolose sul viale ItaliaSono poco illuminate
Le strisce dovrebbero rappresentare un percorso protetto per i pedoni che attraversano la strada. Le cose, però, non stanno così: gliinvestimenti degli ultimi giorni lo confermano. Soprattutto per quanto riguarda il viale Italia, che è la strada più transitata durante l'estate
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LIVORNO. Le strisce dovrebbero rappresentare un percorso protetto per i pedoni che attraversano la strada. Le cose, però, non stanno così: gliinvestimenti degli ultimi giorni lo confermano. Soprattutto per quanto riguarda il viale Italia, che è la strada più transitata durante l'estate. Colpa, soprattutto, della eccessiva velocità dei veicoli. Ma colpa, in qualche caso, anche delle strisce pedonali sbiadite, e per questo poco visibili, o della scarsa illuminazione pubblica. Proprio su questo aspetto abbiamo rivolto la nostra attenzione: ecco i risultati della ricognizione che abbiamo effettuato la sara di sabato scorso.
Lungomare. Il viale Italia, dal Cantiere Benetti fino ai Tre Ponti (5 chilometri circa), ha 20 attraversamenti pedonali, più o meno distribuiti equamente con l'eccezione della Pinetina della Rotonda e per tutto la carreggiata della curva della pista dell'ippodromo, tratti per i quali, le strisce più vicine distano tra loro 300/400 metri circa. In questi punti (scarsamente illuminati) si può attraversare (si potrebbe, via...), come da codice della strada, in qualsiasi tratto. E' chiaro - conoscendo il modo di guidare dei livornesi - che ciò avviene a proprio rischio e pericolo...
Illuminazione. Per quanto illuminato omogenamente (che non sempre equivale a dire ben illuminato), il viale Italia ha lampioni solo dal lato-mare, con rare eccezioni sul lato-terra. Questo crea diversi effetti di chiaroscuro, con la carreggiata lato-mare più illuminata e la carreggiata lato-terra in alcuni ampi tratti più in ombra. Chi attraversa da terra verso il mare a volte dà l'impressione, per gli effetti luce, di apparire dal nulla nel mezzo della strada.
Lampioni non funzionanti. I lampioni dal lato-terra compaiono solo in prossimità di alcuni attraversamenti pedonali (la maggior parte, ma non tutti), come se avessero dovuto segnalare, da lontano, nella mente del progettista, proprio gli attraversamenti pedonali. Peccato che almeno due o tre attraversamenti pedonali i lampioni sul lato-terra non sono mai stati previsti (non ci sono proprio i lampioni: davanti all'Hotel Palazzo, per esempio, ci sono le strisce ma non il relativo lampione lato-terra). Altri due/tre casi il lampione dal lato-terra è guasto.
Segnaletica "a scomparsa". Altra cosa abbastanza grave: il 40% (forse anche il 50%) dei cartelli stradali che segnalano le strisce in carregiata è assente, fuori posto, è stato divelto o (spesso) è coperto dalle piante, in uno o nell'altro lato di marcia.
Anomalia geniale: un solo lampione ausiliario. La luce in prossimità delle strisce pedonali non cambia, non è rafforzata - tranne che in un caso. In prossimità del primo gruppo di baracchine (venendo dal cantiere), all'altezza dello Scoglio della Regina. Lì, a segnalare le strisce, c'è una lampada ausiliaria, un vero e proprio "potenziatore" di luce che rende l'attraversamento pedonale davvero ben visibile al buio. La stessa cosa non si può dire degli altri. La domanda sorge spontanea: come mai solo quel passaggio pedonale è stato illuminato bene?
Lungomare. Il viale Italia, dal Cantiere Benetti fino ai Tre Ponti (5 chilometri circa), ha 20 attraversamenti pedonali, più o meno distribuiti equamente con l'eccezione della Pinetina della Rotonda e per tutto la carreggiata della curva della pista dell'ippodromo, tratti per i quali, le strisce più vicine distano tra loro 300/400 metri circa. In questi punti (scarsamente illuminati) si può attraversare (si potrebbe, via...), come da codice della strada, in qualsiasi tratto. E' chiaro - conoscendo il modo di guidare dei livornesi - che ciò avviene a proprio rischio e pericolo...
Illuminazione. Per quanto illuminato omogenamente (che non sempre equivale a dire ben illuminato), il viale Italia ha lampioni solo dal lato-mare, con rare eccezioni sul lato-terra. Questo crea diversi effetti di chiaroscuro, con la carreggiata lato-mare più illuminata e la carreggiata lato-terra in alcuni ampi tratti più in ombra. Chi attraversa da terra verso il mare a volte dà l'impressione, per gli effetti luce, di apparire dal nulla nel mezzo della strada.
Lampioni non funzionanti. I lampioni dal lato-terra compaiono solo in prossimità di alcuni attraversamenti pedonali (la maggior parte, ma non tutti), come se avessero dovuto segnalare, da lontano, nella mente del progettista, proprio gli attraversamenti pedonali. Peccato che almeno due o tre attraversamenti pedonali i lampioni sul lato-terra non sono mai stati previsti (non ci sono proprio i lampioni: davanti all'Hotel Palazzo, per esempio, ci sono le strisce ma non il relativo lampione lato-terra). Altri due/tre casi il lampione dal lato-terra è guasto.
Segnaletica "a scomparsa". Altra cosa abbastanza grave: il 40% (forse anche il 50%) dei cartelli stradali che segnalano le strisce in carregiata è assente, fuori posto, è stato divelto o (spesso) è coperto dalle piante, in uno o nell'altro lato di marcia.
Anomalia geniale: un solo lampione ausiliario. La luce in prossimità delle strisce pedonali non cambia, non è rafforzata - tranne che in un caso. In prossimità del primo gruppo di baracchine (venendo dal cantiere), all'altezza dello Scoglio della Regina. Lì, a segnalare le strisce, c'è una lampada ausiliaria, un vero e proprio "potenziatore" di luce che rende l'attraversamento pedonale davvero ben visibile al buio. La stessa cosa non si può dire degli altri. La domanda sorge spontanea: come mai solo quel passaggio pedonale è stato illuminato bene?
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