Sicurezza
SOS LUNGOMARE
Viale Italia come un'autostrada
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In alto l’investimento sul viale Italia davanti all’hotel Palazzo. A sinistra, un incidente sulle strisce, all’altezza dell’Ippodromo e a destra, i rilievi dei vigili ieri mattina in via dell’Ardenza, davanti ai cimiteri, dove un’anziana è stata falciata da una moto«Basta con i pedoni birilli sul lungomare, questa storia deve finire. Il viale Italia diventando un'autostrada. Vogliamo i dissuasori». Residenti e commercianti in rivolta: scendono in campo per protestare contro il traffico e la perioclosità degli attraveramenti pedonali
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LIVORNO. «Basta con i pedoni birilli sul lungomare, questa storia deve finire. Il viale Italia diventando un'autostrada. Vogliamo i dissuasori». Residenti e commercianti in rivolta: scendono in campo per protestare contro il traffico e la perioclosità degli attraveramenti pedonali. L'incidente di mercoledì sul viale Italia, di fronte ai Pancaldi, si porta dietro una scia di polemiche.
Il padre e il figlio di 12 anni investiti da un'auto mentre attraversavano sulle strisce pedonali, ha avuto un forte impatto emotivo sulla gente. Coloro che hanno assistito all'investimento sono scossi e grande è la preoccupazione di quanti ogni giorno frequentano la zona per lavoro o perché ci vivono.
E nella mente dei cittadini è subito tornato l'altro investimento spettacolare, che c'è stato un paio di settimane fa, il 10 agosto: un nonno con due nipotini, di cui una di 2 anni nel passeggino, era stato investito sul passaggio pedonale davanti ai Pancaldi da un motociclista. La bimba si era salvata per miracolo perché l'anziano aveva avuto la prontezza di spingere lontano il passeggino. Per non parlare delle strisce davanti alla Baracchina bianca, con cadenza molto frequente, ragazzi e cadetti vengono falciati.
Considerato pericoloso anche l'attraversamento che si trova all'inizio del lungomare, davanti all'agenzia di viaggi New Taurus, che è in un punto in cui la strada curva.
«Io tremo quando devo attraversare la strada, all'altezza dell'hotel Palazzo, dove l'altra sera c'è stato l'investimento - dice Michele Gasparri, che risiede e lavora sul viale Italia, dove gestisce la yogurteria Fiori Rosa - Quelle strisce sono pericolosissime, gli automobilisti e gli scooteristi sfrecciano a una velocità incredibile, sembra di stare in autostrada. Chiediamo che vengano messi almeno dei dissuasori, per segnalare a chi guida la presenza dell'attraversamento».
Il padre e il figlio di 12 anni investiti da un'auto mentre attraversavano sulle strisce pedonali, ha avuto un forte impatto emotivo sulla gente. Coloro che hanno assistito all'investimento sono scossi e grande è la preoccupazione di quanti ogni giorno frequentano la zona per lavoro o perché ci vivono.
E nella mente dei cittadini è subito tornato l'altro investimento spettacolare, che c'è stato un paio di settimane fa, il 10 agosto: un nonno con due nipotini, di cui una di 2 anni nel passeggino, era stato investito sul passaggio pedonale davanti ai Pancaldi da un motociclista. La bimba si era salvata per miracolo perché l'anziano aveva avuto la prontezza di spingere lontano il passeggino. Per non parlare delle strisce davanti alla Baracchina bianca, con cadenza molto frequente, ragazzi e cadetti vengono falciati.
Considerato pericoloso anche l'attraversamento che si trova all'inizio del lungomare, davanti all'agenzia di viaggi New Taurus, che è in un punto in cui la strada curva.
«Io tremo quando devo attraversare la strada, all'altezza dell'hotel Palazzo, dove l'altra sera c'è stato l'investimento - dice Michele Gasparri, che risiede e lavora sul viale Italia, dove gestisce la yogurteria Fiori Rosa - Quelle strisce sono pericolosissime, gli automobilisti e gli scooteristi sfrecciano a una velocità incredibile, sembra di stare in autostrada. Chiediamo che vengano messi almeno dei dissuasori, per segnalare a chi guida la presenza dell'attraversamento».
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