LA TRAGEDIA DEL BUS
Poletto, scontro sul mancato arresto
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Il Gip Rinaldo MeraniSpiega che «tutti possono sbagliare ed è facile criticare col senno di poi», ma allo stesso tempo il Gip Rinaldo Merani è tuttora convinto che mancassero gli «elementi concreti di prova» per arrestare Poletto dopo l'incendio dell'auto
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LIVORNO. Spiega che «tutti possono sbagliare ed è facile criticare col senno di poi», ma allo stesso tempo il Gip Rinaldo Merani è tuttora convinto che mancassero gli «elementi concreti di prova» per arrestare Poletto dopo l'incendio dell'auto.
Tra magistrato giudicante e inquirenti rimangono sempre distanti i punti di vista sul mancato arresto del giovane di Rosignano, anche se le parole usate dalle parti non hanno accenti polemici.
Il Gip Rinaldo Merani, alla domanda di come commentasse le parole del dottor Mario Serrano, che sosteneva che si sarebbe potuto chiedere una perizia psichiatrica su Poletto prima di prendere una decisione, ha ricordato che «qui si lavora sugli atti» e che, purtroppo, in ogni caso, la perizia non sarebbe servita a evitare questa disgrazia. Infatti si sarebbe dovuto trovare uno specialista disposta ad eseguirla, cosa non facile in questo periodo, incaricarlo e quest'ultimo avrebbe dovuto esaminare Poletto. Quindi i tempi sarebbero slittati ben oltre il 24, quando è successo l'incidente.
Ma il Gip ricorda come, in ogni caso, avesse chiesto agli inquirenti di approfondire la posizione del giovane, per portargli altri elementi a suo riguardo e rivedere eventualmente la sua posizione.
Il giudice livornese ha concluso spiegando che non è la prima volta che si trova a trattare episodi nei quali sono rimasti coinvolte persone con problemi psichiatrici. «Visto che abbiamo deciso di non buttare via le persone chiudendole nei manicomi - ha concluso il giudice Merani - purtroppo c'è il rischio che a volte possano accadere episodi anche gravi, come è successo questa volta. Anche se va detto che una conclusione così drammatica è accaduta per un tragico concatenarsi di eventi».
Tra magistrato giudicante e inquirenti rimangono sempre distanti i punti di vista sul mancato arresto del giovane di Rosignano, anche se le parole usate dalle parti non hanno accenti polemici.
Il Gip Rinaldo Merani, alla domanda di come commentasse le parole del dottor Mario Serrano, che sosteneva che si sarebbe potuto chiedere una perizia psichiatrica su Poletto prima di prendere una decisione, ha ricordato che «qui si lavora sugli atti» e che, purtroppo, in ogni caso, la perizia non sarebbe servita a evitare questa disgrazia. Infatti si sarebbe dovuto trovare uno specialista disposta ad eseguirla, cosa non facile in questo periodo, incaricarlo e quest'ultimo avrebbe dovuto esaminare Poletto. Quindi i tempi sarebbero slittati ben oltre il 24, quando è successo l'incidente.
Ma il Gip ricorda come, in ogni caso, avesse chiesto agli inquirenti di approfondire la posizione del giovane, per portargli altri elementi a suo riguardo e rivedere eventualmente la sua posizione.
Il giudice livornese ha concluso spiegando che non è la prima volta che si trova a trattare episodi nei quali sono rimasti coinvolte persone con problemi psichiatrici. «Visto che abbiamo deciso di non buttare via le persone chiudendole nei manicomi - ha concluso il giudice Merani - purtroppo c'è il rischio che a volte possano accadere episodi anche gravi, come è successo questa volta. Anche se va detto che una conclusione così drammatica è accaduta per un tragico concatenarsi di eventi».
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