Gioco
Ultras del Cagliari, disordini al porto ritardata la partenza del traghetto
Una cinquantina di tifosi al seguito del Cagliari, un centinaio secondo la compagnia di navigazione Moby, hanno protestato impedendo la partenza in orario del traghetto. Ieri sera avevano tentato di forzare i controlli e salire sul traghetto senza biglietto.
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Una cinquantina di ultras del Cagliari (circa cento secondo la compagnia Mody) , che ieri sera avevano seguito la loro squadra in trasferta a Livorno, hanno rallentato stamani alle 7 la partenza del traghetto Moby Vincent, della compagnia Moby, che avrebbe dovuto riportarli in Sardegna. Dopo una trattativa condotta sul posto dal dirigente della polmare Acconci e della questura di Livorno, Rossi, gli ultras hanno abbandonato la loro protesta e le auto in attesa sui moli hanno iniziato le operazioni di imbarco per lasciare poi Livorno intorno alle 11.
Secondo quanto si è appreso, l'azione degli ultras cagliaritani sarebbe scattata in seguito al rifiuto del commissario di bordo del Moby Vincent di imbarcarli dopo il comportamento tenuto da alcuni di loro ieri sera, quando un gruppo di tifosi rossoblu aveva tentato di forzare i controlli d'imbarco: nel parapiglia il commissario di bordo del Moby Aki, la nave che avrebbe dovuto portarli in Sardegna, aveva riportato lievi ferite guaribili in una settimana, e i tifosi avevano trascorso tutta la notte in porto in attesa della prossima partenza per la Sardegna. Stamani, di fronte al rifiuto del comandante del Moby Vincent di farli salire a bordo, il comandante ha spiegato che la nave era già al completo e temendo ulteriori disordini, gli ultras hanno inscenato la protesta che ha rallentato la partenza.
Il comportamento dei tifosi cagliaritani non sarà senza conseguenze: sono già stati tutti identificati e non è escluso che per molti di loro possano scattare denunce e il daspo. La compagnia di navigazione ha duramente condannato l'episodio con una nota come "un centinaio di tifosi del Cagliari ha preso d'assalto la Moby Aki in fase di sbarco, forzando i controlli e ferendo la commissaria di bordo e alcuni di essi sono riusciti a salire sulla nave". "E' stato necessario l'intervento della polizia in assetto antisommossa - spiega la Moby - per far sbarcare i tifosi, tutti sprovvisti di biglietto, e riportare l'ordine, consentendo alla nave finalmente di ripartire per Olbia con oltre un'ora di ritardo". "Stamattina - prosegue la nota - dopo aver sostato tutta la notte nel porto sotto stretto controllo delle forze dell'ordine, una sessantina di tifosi ha tentato nuovamente di salire a bordo con la forza sulla nave Moby Tommy delle 8. L'imbarco è stato rifiutato in quanto la nave era già al completo. Una ventina di loro, fatto regolarmente il biglietto e scortati da 4 poliziotti, è partita alla volta di Olbia a bordo della Moby Otta in partenza alle 11 da Livorno". Moby precisa anche che "il rifiuto di far salire a bordo i tifosi sprovvisti di biglietto è stato un atto dovuto a garanzia della sicurezza e dell'incolumità degli altri passeggeri della nave".
Secondo quanto si è appreso, l'azione degli ultras cagliaritani sarebbe scattata in seguito al rifiuto del commissario di bordo del Moby Vincent di imbarcarli dopo il comportamento tenuto da alcuni di loro ieri sera, quando un gruppo di tifosi rossoblu aveva tentato di forzare i controlli d'imbarco: nel parapiglia il commissario di bordo del Moby Aki, la nave che avrebbe dovuto portarli in Sardegna, aveva riportato lievi ferite guaribili in una settimana, e i tifosi avevano trascorso tutta la notte in porto in attesa della prossima partenza per la Sardegna. Stamani, di fronte al rifiuto del comandante del Moby Vincent di farli salire a bordo, il comandante ha spiegato che la nave era già al completo e temendo ulteriori disordini, gli ultras hanno inscenato la protesta che ha rallentato la partenza.
Il comportamento dei tifosi cagliaritani non sarà senza conseguenze: sono già stati tutti identificati e non è escluso che per molti di loro possano scattare denunce e il daspo. La compagnia di navigazione ha duramente condannato l'episodio con una nota come "un centinaio di tifosi del Cagliari ha preso d'assalto la Moby Aki in fase di sbarco, forzando i controlli e ferendo la commissaria di bordo e alcuni di essi sono riusciti a salire sulla nave". "E' stato necessario l'intervento della polizia in assetto antisommossa - spiega la Moby - per far sbarcare i tifosi, tutti sprovvisti di biglietto, e riportare l'ordine, consentendo alla nave finalmente di ripartire per Olbia con oltre un'ora di ritardo". "Stamattina - prosegue la nota - dopo aver sostato tutta la notte nel porto sotto stretto controllo delle forze dell'ordine, una sessantina di tifosi ha tentato nuovamente di salire a bordo con la forza sulla nave Moby Tommy delle 8. L'imbarco è stato rifiutato in quanto la nave era già al completo. Una ventina di loro, fatto regolarmente il biglietto e scortati da 4 poliziotti, è partita alla volta di Olbia a bordo della Moby Otta in partenza alle 11 da Livorno". Moby precisa anche che "il rifiuto di far salire a bordo i tifosi sprovvisti di biglietto è stato un atto dovuto a garanzia della sicurezza e dell'incolumità degli altri passeggeri della nave".
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