Italia
livorno
Picchia la nonna perché vuole soldi
lu.dem.
◗
Corea, supermercato Pam. A destra, il pronto soccorso«Mia nipote mi ha picchiata. Voleva i soldi». Poche parole, piene di amarezza e di dolore, quelle che una donna di 71 anni ha pronunciato ieri davanti ai poliziotti in servizio al posto fisso dell'ospedale, dopo che si era fatta medicare. Le è costato fare quella denuncia, mai e poi mai avrebbe voluto mettere nei guai la nipote che non è ancora maggiorenne.
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Mia nipote mi ha picchiata. Voleva i soldi». Poche parole, piene di amarezza e di dolore, quelle che una donna di 71 anni ha pronunciato ieri davanti ai poliziotti in servizio al posto fisso dell'ospedale, dopo che si era fatta medicare. Le è costato fare quella denuncia, mai e poi mai avrebbe voluto mettere nei guai la nipote che non è ancora maggiorenne.
Prima di tutto le condizioni di salute della donna che ha denunciato: sta bene, è uscita dalla medicheria del pronto soccorso con una benda sull'occhio perché nella colluttazione avuta con la nipote ha riportato uno sgraffio, o qualcosa di simile. La prognosi è di dieci giorni, segno che le sue condizioni non sono preoccupanti ed è tornata subito a casa.
Preoccupante, invece, è il fatto accaduto il giorno prima, sabato. La signora ci ha pensato e ripensato, prima di andare a denunciare. Sabato c'è stato il litigio - e a quanto si è capito non è stato il primo, di questo genere - lei ha riflettuto, anche insieme al resto della famiglia, se era il caso o no di rivolgersi alle forze dell'ordine, soprattutto per tutelarsi e per evitare altri episodi del genere.
Così, ieri mattina la signora in questione si è presentata al pronto soccorso, innanzitutto per farsi medicare. E' stata assistita e curata a dovere. Ha spiegato ciò che le era successo e, quando le hanno detto se voleva querelare o no, si è accomodata nell'ufficio della polizia e ha vuotato il sacco. Dalla questura sono arrivati anche altri agenti, vista la delicatezza di un caso che coinvolge anche una minorenne, che hanno ascoltato con attenzione il racconto della donna. Poi, terminata la denuncia, la donna se n'è andata, accompagnata dal figlio che nel frattempo era arrivato in ospedale.
I fatti sono avvenuti nell'alloggio di Corea dove la 71enne vive con gran parte della sua famiglia. La nipote, secondo quanto la vittima dell'aggressione avrebbe raccontato, l'ha picchiata senza usare oggetti contundenti o armi improprie, ma con le sole mani. L'avrebbe picchiata perché da lei voleva soldi. Soldi che sarebbero serviti, forse, per acquistare droga. Al rifiuto opposto dalla nonna, la ragazza non ci ha visto più e ha cominciato a menare le mani. Per fortuna, le ferite riportate dalla signora non sono significative. Però quei colpi le hanno fatto male, probabilmente più nella psiche che nel corpo, non ha sopportato l'idea che la nipote l'abbia aggredita e per questo si è rivolta alla polizia. Sperando, prima di tutto, di non doversi più difendere dalla furia di una ragazzina che le chiede soldi.
Sul caso, adesso, indagherà la polizia, che dovrà trasmettere il materiale alla Procura presso il tribunale dei minorenni di Firenze.
Prima di tutto le condizioni di salute della donna che ha denunciato: sta bene, è uscita dalla medicheria del pronto soccorso con una benda sull'occhio perché nella colluttazione avuta con la nipote ha riportato uno sgraffio, o qualcosa di simile. La prognosi è di dieci giorni, segno che le sue condizioni non sono preoccupanti ed è tornata subito a casa.
Preoccupante, invece, è il fatto accaduto il giorno prima, sabato. La signora ci ha pensato e ripensato, prima di andare a denunciare. Sabato c'è stato il litigio - e a quanto si è capito non è stato il primo, di questo genere - lei ha riflettuto, anche insieme al resto della famiglia, se era il caso o no di rivolgersi alle forze dell'ordine, soprattutto per tutelarsi e per evitare altri episodi del genere.
Così, ieri mattina la signora in questione si è presentata al pronto soccorso, innanzitutto per farsi medicare. E' stata assistita e curata a dovere. Ha spiegato ciò che le era successo e, quando le hanno detto se voleva querelare o no, si è accomodata nell'ufficio della polizia e ha vuotato il sacco. Dalla questura sono arrivati anche altri agenti, vista la delicatezza di un caso che coinvolge anche una minorenne, che hanno ascoltato con attenzione il racconto della donna. Poi, terminata la denuncia, la donna se n'è andata, accompagnata dal figlio che nel frattempo era arrivato in ospedale.
I fatti sono avvenuti nell'alloggio di Corea dove la 71enne vive con gran parte della sua famiglia. La nipote, secondo quanto la vittima dell'aggressione avrebbe raccontato, l'ha picchiata senza usare oggetti contundenti o armi improprie, ma con le sole mani. L'avrebbe picchiata perché da lei voleva soldi. Soldi che sarebbero serviti, forse, per acquistare droga. Al rifiuto opposto dalla nonna, la ragazza non ci ha visto più e ha cominciato a menare le mani. Per fortuna, le ferite riportate dalla signora non sono significative. Però quei colpi le hanno fatto male, probabilmente più nella psiche che nel corpo, non ha sopportato l'idea che la nipote l'abbia aggredita e per questo si è rivolta alla polizia. Sperando, prima di tutto, di non doversi più difendere dalla furia di una ragazzina che le chiede soldi.
Sul caso, adesso, indagherà la polizia, che dovrà trasmettere il materiale alla Procura presso il tribunale dei minorenni di Firenze.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
