Gioco
livorno
Avvolti da una nube maleodorante
◗
Sopra un vigile del fuoco al lavoro A sinistra, il bosco di Stagno che ha preso fuoco sabatoGiallo sulle cause forse è dipeso da un rogo a Stagno
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Bianca, densa, maleodorante. Una nube dall'intenso odore di bruciato si è impossessata della città a partire dalle 4.30 e non l'ha più lasciata fino alle 9. Livorno ieri mattina s'è svegliata nel panico: la nuvola si è alzata diffondendosi sul tutto il territorio, da terra al mare, da Stagno a Montenero. All'alba i cittadini, preoccupatissimi, hanno tempestato di telefonate il 115 dei vigili del fuoco per capire cosa stesse accandendo. Ed è giallo sulle cause.
Non sono riusciti a spiegarselo neanche i vigili del fuoco da dove provenisse tutto quel fumo. L'ipotesi più probabile è che la nuvola che si è accumulata nelle prime ore del mattino sia stata causata dal lungo incendio che c'è stato sabato sera al Villaggio Emilio, in cui hanno preso fuoco 300 metri quadri di sterpaglie. Il fumo "galleggiante" si sarebbe spostato poi da terra verso il mare nelle prime ore della giornata, favorito dalla brezza mattutina. Quel rogo è stato estinto da pompieri e Svs di Collesalvetti.
Lo spavento tra la gente, perplessa di fronte al fenomeno tanto esteso quanto sconosciuto, si è diffuso in un batter d'occhio. Tutti a chiedersi: brucia di nuovo l'inceneritore Lonzi? Si staranno diffondendo sostanze nocive? E soprattutto, come si fa a tenere chiuse le finestre per non far entrare l'odore di bruciato in casa, con questo caldo?
Presi d'assalto anche i centralinisti del 118, del 113 e del 112. Ma nessuno è stato in grado di spiegare l'origine di quella inquietante cappa. Più di una persona è stata svegliata dall'odore acre e alcuni si sono anche sentiti male. È successo a una donna di 50 anni che abita in via Leonardo Cambini, che è stata colta da un fortissimo mal di testa.
Panico tra i cittadini. Ecco la testimonianza di un residente di Coteto, che ieri all'alba ha trovato la brutta sorpresa: «Mi sono svegliato verso le sei e sono uscito in giardino: la nube era abbastanza bassa e si vedeva bene ad occhio nudo. Un forte odore di bruciato era nell'aria. Si capiva perfettamente che era qualcosa di grande... perché il cielo era velato dappertutto, come se ci fosse una densa nebbia. Però non si riusciva ad individuare da dove provenisse. E poi si respirava male, quella puzza prendeva alla gola. Proprio per quello ho temuto che non si trattasse di un incendio normale, ma di una nube se non "tossica", quanto meno sospetta». È della stessa idea un residente del centro: «Sembrava odore di plastica, ferro e sostanze elettroniche bruciati. Appena svegliato, ho staccato tutte le prese elettriche: temevo che il rogo fosse in casa tanto era forte il puzzo».
Le ipotesi. Tante le spiegazioni che dall'alba fino alla serata di ieri si sono rincorse. Dalle più "strane" alle più credibili, se ne sono sentite di tutti i colori. I vigili del fuoco in un primo momento hanno ipotizzato che la nuvola provenisse dal monte Serra nel Lucchese, preso di mira in questi giorni dai piromani. In ballo anche l'idea che il fumo fosse generato da vari roghi di potature. Altri hanno temuto che non si trattasse di un rogo boschivo ma di plastica.
Non sono riusciti a spiegarselo neanche i vigili del fuoco da dove provenisse tutto quel fumo. L'ipotesi più probabile è che la nuvola che si è accumulata nelle prime ore del mattino sia stata causata dal lungo incendio che c'è stato sabato sera al Villaggio Emilio, in cui hanno preso fuoco 300 metri quadri di sterpaglie. Il fumo "galleggiante" si sarebbe spostato poi da terra verso il mare nelle prime ore della giornata, favorito dalla brezza mattutina. Quel rogo è stato estinto da pompieri e Svs di Collesalvetti.
Lo spavento tra la gente, perplessa di fronte al fenomeno tanto esteso quanto sconosciuto, si è diffuso in un batter d'occhio. Tutti a chiedersi: brucia di nuovo l'inceneritore Lonzi? Si staranno diffondendo sostanze nocive? E soprattutto, come si fa a tenere chiuse le finestre per non far entrare l'odore di bruciato in casa, con questo caldo?
Presi d'assalto anche i centralinisti del 118, del 113 e del 112. Ma nessuno è stato in grado di spiegare l'origine di quella inquietante cappa. Più di una persona è stata svegliata dall'odore acre e alcuni si sono anche sentiti male. È successo a una donna di 50 anni che abita in via Leonardo Cambini, che è stata colta da un fortissimo mal di testa.
Panico tra i cittadini. Ecco la testimonianza di un residente di Coteto, che ieri all'alba ha trovato la brutta sorpresa: «Mi sono svegliato verso le sei e sono uscito in giardino: la nube era abbastanza bassa e si vedeva bene ad occhio nudo. Un forte odore di bruciato era nell'aria. Si capiva perfettamente che era qualcosa di grande... perché il cielo era velato dappertutto, come se ci fosse una densa nebbia. Però non si riusciva ad individuare da dove provenisse. E poi si respirava male, quella puzza prendeva alla gola. Proprio per quello ho temuto che non si trattasse di un incendio normale, ma di una nube se non "tossica", quanto meno sospetta». È della stessa idea un residente del centro: «Sembrava odore di plastica, ferro e sostanze elettroniche bruciati. Appena svegliato, ho staccato tutte le prese elettriche: temevo che il rogo fosse in casa tanto era forte il puzzo».
Le ipotesi. Tante le spiegazioni che dall'alba fino alla serata di ieri si sono rincorse. Dalle più "strane" alle più credibili, se ne sono sentite di tutti i colori. I vigili del fuoco in un primo momento hanno ipotizzato che la nuvola provenisse dal monte Serra nel Lucchese, preso di mira in questi giorni dai piromani. In ballo anche l'idea che il fumo fosse generato da vari roghi di potature. Altri hanno temuto che non si trattasse di un rogo boschivo ma di plastica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
