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LIVORNO

Cade dallo scivolo e si rompe il braccio

A fianco, la nuova struttura “made in Usa”, con il cartello che indica l’età per utilizzarla
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A fianco, la nuova struttura “made in Usa”, con il cartello che indica l’età per utilizzarla

«Cercasi testimoni per l'incidente...». Un cartello che non sarebbe certo originalissimo, ma che lo diventa se si considera che è affisso sul cancello e sul nuovo scivolo di villa Fabbricotti

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LIVORNO. «Cercasi testimoni per l'incidente...». Un cartello che non sarebbe certo originalissimo, ma che lo diventa se si considera che è affisso sul cancello e sul nuovo scivolo di villa Fabbricotti.

E l'incidente cui si riferisce il cartello scritto da una mamma, è quello che ha coinvolto il suo figlioletto, finito all'ospedale con una brutta frattura al gomito proprio per essere caduto dal nuovo scivolo megagalattico made in Usa che, fin dalla sua installazione, è stato fonte di polemiche. Questo per il fatto che, al contrario degli scivoli tradizionali, non ha sponde esterne. Adesso la signora, oltre a prepararsi ad avanzare richieste di risarcimenti ha, di fatto, lanciato una campagna contro lo scivolo, temendo che quello che è accaduto a suo figlio possa ripetersi con altri bambini.

«Tutto è successo nella mattina dell'8 agosto scorso - spiega la signora Annalisa Betti, che abita col marito Francesco Ponzolini e il piccolo Niccolò di 5 anni in un appartamento della Scopaia - visto che nel nostro quartiere non ci sono aree attrezzate per i bambini, siamo venuti a villa Fabbricotti».

Qui Niccolò, che lo aveva chiesto in tante altre occasioni, ha insistito per andare sul nuovo scivolo. «Dopo avergli detto di no tante volte, questa volta glielo abbiamo permesso, visto che mio marito si sarebbe sistemato al suo fianco durante la discesa». Una misura pridenziale che non è servita: alla fine della discesa il piccolo Niccolò è caduto rovinosamente battendo il braccio destro, col tappetino di gomma che non è riuscito a evitare la frattura dell'osso.
«Un medico che era presente ha subito capito che c'era un frattura esposta del gomito - ricorda la signora Annalisa - così siamo corsi all'ospedale dove, dopo poche ore, Niccolò è stato operato d'urgenza. Adesso ha il braccio ingessato con due placche dentro e una prognosi di 35 giorni».

La mamma spiega che allora si è voluta informare su come potesse essere accaduto: lo scivolo senza sponde gli era sempre sembrato pericoloso, ma non fino a questo punto. Così Annalisa Betti ha trovato uno schema dello scivolo e, finalmente una figura che indicava come usarlo correttamente, a cavalcioni e tenendosi con le mani, e non con le gambre sullo scivolo come si fa su quelli tradizionali. «Noi ad esempio non lo sapevamo - accusa la mamma di Niccolò - perché non hanno messo una figura esplicativa accanto allo scivolo? Si sarebbe potuto evitare questo ed altri incidenti, visto che ho visto che spesso altri bambini lo usano in maniera sbagliata, magari eludendo la sorveglianza dei genitori».
Oltre a chiedere a chi assistito all'incidente di contattarla, la signora spiega che ha intenzione di fare qualcosa proprio per evitare che questi problemi si ripetano: chi vuole può chiamarla al 3289212997.

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