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COLLESALVETTI

Piscine, il sindaco va in Procura

Luciano De Majo
Le piscine di Collesalvetti ormai chiuse e, a destra, l’avvocato Giuseppe Toscano
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Le piscine di Collesalvetti ormai chiuse e, a destra, l’avvocato Giuseppe Toscano

Il sindaco Lorenzo Bacci ha deciso: sulla vicenda delle piscine ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti. «Sarei omissivo se non lo facessi», dice

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COLLESALVETTI. Il sindaco Lorenzo Bacci ha deciso: sulla vicenda delle piscine ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti. «Sarei omissivo se non lo facessi», dice.
Dopo giorni passati a meditare, il primo cittadino di Colle ha riunito la giunta, l'ha informata delle sue intenzioni e, di concerto con l'avvocato Giuseppe Toscano, che ha incaricato di seguire tutta questa complessa storia, ed è passato alle vie di fatto. Non è una denuncia nei confronti di nessuno, sottolinea Bacci: solo un ricapitolare i fatti, con tanto di documentazione allegata, in modo tale che la magistratura, anzi, le magistrature (quella ordinaria e quella contabile) possano accertare se vi sono estremi di reato o di comportamenti non corretti. «E' un atto di tutela verso l'amministrazione e verso la collettività che rappresentiamo», sentenzia il sindaco.

«Sulla graticola». «Ma non si dica che quest'amministrazione ha preso questa cosa con sufficienza e con calma - precisa Bacci - perché ce ne siamo occupati fin dalla proclamazione degli eletti. Invece devo leggere cose strampalate dette dal consigliere Baggiani, che non si viene a informare in Comune e che non interviene in consiglio, confondendo la politica con le apparizioni sui giornali. Francamente è inaccettabile essere tenuti sulla graticola da personaggi del genere».
Sesport addio. Il sindaco annuncia che la convenzione fra il Comune e la Sesport è da considerare decaduta, anche se formalmente non lo è ancora: «Abbiamo avviato il procedimento per farla decadere il 22 giugno, dieci giorni dopo la proclamazione degli eletti. Il 27 luglio la società ci ha risposto, ma in maniera del tutto evasiva e insufficiente. Presto questa convenzione non ci sarà più». Allo stesso tempo, l'amministrazione cercherà «contatti con le banche per cercare di salvare le piscine, per vedere se ci sono spiragli e quali».
«Lavori per la metà». I lavori svolti nell'area della cittadella dello sport, secondo le valutazioni tecniche del Comune, ammontano a 2 milioni e 300mila euro, a fronte dei 4 milioni di mutuo garantito dall'ormai famosa fidejussione rilasciata dall'amministrazione. «Davvero c'è qualcuno che vuole subentrare? Lo faccia senza porre condizioni e senza subordinare il suo sbarco ad altri progetti - dice chiaro il sindaco - perché anche il protocollo di marzo con la Cospid è, in realtà, una serie di parole nel vento, senza concrete conseguenze. In quel testo vi sono clausole inaccettabili per l'amministrazione, a cominciare dalla promessa di non chiedere niente alla Sesport per il passato. Capirete che per noi non è davvero possibile».

La stoccata del legale. «Questo caso mi intriga», dice invece l'avvocato Giuseppe Toscano, il legale incaricato dall'amministrazione comunale. «Questo è un groviglio complesso, difficile da sciogliere - prosegue - ma questa amministrazione ha deciso di muoversi con tempestività ed efficienza». Nessun dubbio, dice Toscano, che «tutto sia stato fatto alla luce del sole, su questo l'ex sindaco Nista ha tutte le ragioni del mondo». «Ma come fa a dire oggi - affonda - che in questa situazione sarebbe possibile per il Comune accollarsi il mutuo? Non doveva essere un'opera pagata da un soggetto terzo? E' evidente che mancava un adeguato Piano economico-finanziario. Credo che l'amministrazione stia seguendo una linea coerente e corretta».

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