Il Tirreno

Livorno

GUERRA ALLA SOSTA SELVAGGIA

400 multe sul lungomare

Alessandro Guarducci Juna Goti
400 multe sul lungomare

I controlli dei vigili dopo l’ordinanza scattata dieci giorni fa: fioccano le contravvenzioni. Continuerà anche nei prossimi giorni la sorveglianza della polizia municipale nella zona. E ora i vialetti sono finalmente liberi. Motorini, parcheggi e multe, inviate le vostre segnalazioni via sms al 340 4399555

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L'aumento dei controlli sul lungomare da parte della polizia municipale non è stato un fatto estemporaneo: alle 101 infrazioni del primo weekend di agosto, hanno fatto seguito le 288 multe da lunedì 3 a sabato 8 agosto. Insomma, la guerra alla sosta selvaggia viene combattuta ad una media di quaranta multe al giorno.

E la sorveglianza andrà avanti anche nei prossimi giorni, almeno fino a Ferragosto. Il tratto sotto osservazione è quello che va dal muro dell'Accademia Navale fino alla Rotonda d'Ardenza, e in particolare gli agenti della polizia municipale vigilano sul rispetto dell'ordinanza che vieta la sosta dei veicoli nel controviale a mare e sui vialetti d'accesso agli stabilimenti balneari (nella fattispece i bagni Lido, Pejani e Fiume).

Un'ordinanza firmata in fretta e furia dopo le numerose proteste da parte di di disabili e anziani - in difficoltà a camminare nella zona - e soprattutto dopo l'esposto presentato alla Procura in cui un cittadino ravvisava una situazione di pericolo per la difficoltà di accesso agli stabilimenti balneari da parte dei mezzi di soccorso. E l'ordinanza ha funzionato. Il provvvedimento concordato dall'assessore alla mobilità Maurizio Bettini e dal comandante della polizia municipale Riccardo Pucciarelli ha infatti dato i suoi frutti, visto che nel giro di pochi giorni i motorini sono scomparsi del tutto dai vialetti di ingresso ai bagni e la loro presenza si è assai ridotta sul controviale. Ma per ottenere questo risultato ci sono volute anche tante multe: quasi quattrocento in dieci giorni.

E così, quando nei pomeriggi sabato e domenica scorsi, negli stabilimenti balneari si è sparsa la voce che i vigili urbani fossero "sbarcati" tra la lunga fila di auto e quella (più selvaggia) di motorini, è scattato un fuggi fuggi generale. In molti, armati di chiavi e immancabili infradito, si sono precipitati all'ingresso con un'unica missione: dare un'occhiata allo scooterone di turno ed evitare la fastidiosa - quantomai afosa - multa.

Ecco perché diciamo che la stretta sulla sosta selvaggia (soprattutto delle due ruote) ha fatto effetto. Se non sulle abitudini (quelle, si sa, sono sempre dure a morire), almeno sulla paura di mettere mano al portafogli. E allora, cosa si deve fare per stare alla larga dalle multe? Innanzitutto è assolutamente vietato sostare sul marciapiede che, lo ricordiamo, è riservato esclusivamente al transito dei pedoni. Inoltre - anche se questo è un rito tutto livornese difficile a morire - è off limits anche il controviale.

Poi, una cosa è la necessità, un'altra l'inciviltà: i vialetti d'ingresso ai bagni devono restare sempre liberi per consentire il passaggio ai mezzi di soccorso e ai disabili in carrozzina. Ma almeno su questo punto (vedi le strisce bianche e rosse che delimitano l'area antistante i Pejani) un po' tutti i gestori sembrano avere ottenuto la collaborazione del popolo in costume.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa