Gioco
Ragazza aggredita nella notte al Picchianti e ferita con una chiave
Molestata da un amico del fidanzato
Lara Loreti
◗
Una panoramica di via dell’Artigianato, dove la ragazza è stata fermataSeguita, molestata e costretta a subire violenza da un amico del fidanzato che vuole a tutti i costi un rapporto con lei. Vittima dell'aggressione, giovedì all'alba, una livornese di 23 anni
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LIVORNO. Seguita, molestata e costretta a subire violenza da un amico del fidanzato che vuole a tutti i costi un rapporto con lei. Vittima dell'aggressione, giovedì all'alba, una livornese di 23 anni. La giovane ha cercato di far capire a quell'uomo che non è interessata alle sue avances, ma lui a quel punto usa la forza per raggiungere i suoi scopi, toccandola nelle parti intime e ferendola con una chiave.
Le ha procurato delle lesioni interne guaribili in almeno 25 giorni, come emerso dal referto medico, in ospedale.
La violenza esplode l'altra notte alle 5 al Picchianti. In base alla ricostruzione emersa, la giovane alle 5 esce di casa in scooter per comprare delle sigarette al distributore automatico del tabaccaio in via dell'Artigianato. Poco prima di arrivare a destinazione, incontra l'uomo, un livornese più grande di lei, che conosce di vista in quanto amico del suo ragazzo. Questi è su un'utilitaria, e gironzola nella zona industriale: non è chiaro come mai sia lì a quell'ora, forse sta facendo un giro, visto che abita non lontano, ma su questo sono in corso indagini.
Il tizio inizia subito a bombardarla con proposte oscene. Le chiede esplicitamente di trascorrere del tempo insieme. La ventitreenne all'inizio pensa che si tratti di uno scherzo: mai le verrebbe in mente che un conoscente, per di più amico del suo fidanzato, "ci provi" in quel modo. Ma quando capisce che le intenzioni di lui sono tutt'altro che scherzose, anzi, che insiste in maniera sempre più pesante, allora non perde tempo e si avvia in scooter verso casa. Spaventata, informa il suo fidanzato dell'episodio.
Tuttavia, la persecuzione è tutt'altro che finita, anzi. L'aggressore non si dà per vinto e la bracca fino sotto casa, dove riesce a intercettarla e fermarla. Ormai è chiaro che la giovane non è interessata alle sue avances, così decide di passare all'azione. Scende dal veicolo e costringe anche lei a fare lo stesso. Quindi, le salta addosso. Lei cerca di divincolarsi, ma senza successo: lui è molto più forte. In preda alla foga, le strappa la gonna e riesce a toccarla nelle parti intime, ma non si ferma. Continua ad aggredirla utilizzando addirittura una chiave. Non si capisce perché abbia usato tanta violenza. Fortuna vuole che in quel momento passi un furgone il cui conducente, forse insospettito, rallenta. Solo allora, in base alla versione dei fatti emersa, l'uomo molla la presa e lascia libera la ventitreenne. In quel momento scende anche il fidanzato e i due parlano per qualche minuto. Poi l'aggressore si allontana. Il giovane a quel punto ancora non sa che la sua ragazza ha subito violenza. Lo scoprirà solo un po' più tardi quando lei, sconvolta, glielo rivelerà. Circa un paio d'ore dopo il giovane la porta in ospedale per farla visitare. Come accertato dai medici, lei ha delle ferite compatibili con la violenza. A quel punto scatta anche l'allarme alla polizia, che si mette subito all'opera per ricostruire la vicenda. Gli agenti sono sulle tracce dell'aggressore. Tutta la versione dei fatti, riferita dalla ragazza, è al vaglio degli inquirenti, che sono al lavoro per verificarla.
Le ha procurato delle lesioni interne guaribili in almeno 25 giorni, come emerso dal referto medico, in ospedale.
La violenza esplode l'altra notte alle 5 al Picchianti. In base alla ricostruzione emersa, la giovane alle 5 esce di casa in scooter per comprare delle sigarette al distributore automatico del tabaccaio in via dell'Artigianato. Poco prima di arrivare a destinazione, incontra l'uomo, un livornese più grande di lei, che conosce di vista in quanto amico del suo ragazzo. Questi è su un'utilitaria, e gironzola nella zona industriale: non è chiaro come mai sia lì a quell'ora, forse sta facendo un giro, visto che abita non lontano, ma su questo sono in corso indagini.
Il tizio inizia subito a bombardarla con proposte oscene. Le chiede esplicitamente di trascorrere del tempo insieme. La ventitreenne all'inizio pensa che si tratti di uno scherzo: mai le verrebbe in mente che un conoscente, per di più amico del suo fidanzato, "ci provi" in quel modo. Ma quando capisce che le intenzioni di lui sono tutt'altro che scherzose, anzi, che insiste in maniera sempre più pesante, allora non perde tempo e si avvia in scooter verso casa. Spaventata, informa il suo fidanzato dell'episodio.
Tuttavia, la persecuzione è tutt'altro che finita, anzi. L'aggressore non si dà per vinto e la bracca fino sotto casa, dove riesce a intercettarla e fermarla. Ormai è chiaro che la giovane non è interessata alle sue avances, così decide di passare all'azione. Scende dal veicolo e costringe anche lei a fare lo stesso. Quindi, le salta addosso. Lei cerca di divincolarsi, ma senza successo: lui è molto più forte. In preda alla foga, le strappa la gonna e riesce a toccarla nelle parti intime, ma non si ferma. Continua ad aggredirla utilizzando addirittura una chiave. Non si capisce perché abbia usato tanta violenza. Fortuna vuole che in quel momento passi un furgone il cui conducente, forse insospettito, rallenta. Solo allora, in base alla versione dei fatti emersa, l'uomo molla la presa e lascia libera la ventitreenne. In quel momento scende anche il fidanzato e i due parlano per qualche minuto. Poi l'aggressore si allontana. Il giovane a quel punto ancora non sa che la sua ragazza ha subito violenza. Lo scoprirà solo un po' più tardi quando lei, sconvolta, glielo rivelerà. Circa un paio d'ore dopo il giovane la porta in ospedale per farla visitare. Come accertato dai medici, lei ha delle ferite compatibili con la violenza. A quel punto scatta anche l'allarme alla polizia, che si mette subito all'opera per ricostruire la vicenda. Gli agenti sono sulle tracce dell'aggressore. Tutta la versione dei fatti, riferita dalla ragazza, è al vaglio degli inquirenti, che sono al lavoro per verificarla.
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