Sicurezza
LIVORNO/ LA TRAGEDIA DEI BAMBINI ROM
Eva, Menji, Danciu e Tutsala città non può dimenticare
Nella notte fra il 10 e l'11 agosto del 2007 quattro bambini rom morirono nel rogo di una baracca a Pian di Rota. Una disgrazia che ha segnato profondamente la città. A due anni di distanza, la commemorazione di quelle piccole vite spezzate diventa l'occasione per tornare a riflettere sugli "invisibili" della porta accanto e su che cosa si può fare perché una simile tragedia non si ripeta
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Due anni fa, nella notte fra il 10 e l'11 agosto, quattro bambini rom, Eva, Menji, Danciu e Tutsa, persero la vita nel rogo che distrusse la baracca dove abitavano, una misera baracca alla periferia della città, nella zona di Pian di Rota. Fu un fatto terribile, una tragedia che sconvolse la città e che sollevò un acceso e controverso dibattito, non solo locale.
A due anni da quella tragedia, l'Amministrazione comunale di Livorno ricorda le quattro piccole vittime con una cerimonia al cimitero dei Lupi e la deposizione di mazzi di fiori sulle loro tombe, con la scritta "la città di Livorno".
Alla cerimonia, che si svolgerà lunedì 10 agosto alle ore 10,30 , saranno presenti l'assessore al sociale Maria Pia Lessi e Viktor Lakaciu, padre di Tutsa. Ma accanto alla cerimonia ufficiale in città vi saranno altri momenti per non dimenticare: domenica 9, durante lo spettacolo di chiusura di Effetto Venezia un momento particolare sarà dedicato al ricordo dei quattro piccoli rom.
La Comunità di Sant'Egidio, la Fondazione Caritas Livorno e della Società Volontaria di Soccorso commemoreranno il tragico evento lunedì 10 , alle ore 18 , a Pian di Rota. Seguirà una preghiera di Don Piotr Kownacki (Delegato per l'Ecumenismo e il dialogo interreligioso della Diocesi di Livorno) e Giovanni Popa (rappresentante della Comunità ortodossa romena di Livorno).
Sempre lunedì 10 agosto, alle ore 21,30 , nella piazzetta Caproni, l' Arci Livorno, il Teatro del Porto, la compagnia Anfass, Major Von Frinzius e l'Associazione per la pace daranno vita ad una iniziativa con lettura di poesie, commenti liberi, riflessioni collettive e piccole performance musicali messe in essere da varie realtà artistiche cittadine, per commemorare i bambini rom ma anche per riflettere su integrazione e inclusione sociale.
A due anni da quella tragedia, l'Amministrazione comunale di Livorno ricorda le quattro piccole vittime con una cerimonia al cimitero dei Lupi e la deposizione di mazzi di fiori sulle loro tombe, con la scritta "la città di Livorno".
Alla cerimonia, che si svolgerà lunedì 10 agosto alle ore 10,30 , saranno presenti l'assessore al sociale Maria Pia Lessi e Viktor Lakaciu, padre di Tutsa. Ma accanto alla cerimonia ufficiale in città vi saranno altri momenti per non dimenticare: domenica 9, durante lo spettacolo di chiusura di Effetto Venezia un momento particolare sarà dedicato al ricordo dei quattro piccoli rom.
La Comunità di Sant'Egidio, la Fondazione Caritas Livorno e della Società Volontaria di Soccorso commemoreranno il tragico evento lunedì 10 , alle ore 18 , a Pian di Rota. Seguirà una preghiera di Don Piotr Kownacki (Delegato per l'Ecumenismo e il dialogo interreligioso della Diocesi di Livorno) e Giovanni Popa (rappresentante della Comunità ortodossa romena di Livorno).
Sempre lunedì 10 agosto, alle ore 21,30 , nella piazzetta Caproni, l' Arci Livorno, il Teatro del Porto, la compagnia Anfass, Major Von Frinzius e l'Associazione per la pace daranno vita ad una iniziativa con lettura di poesie, commenti liberi, riflessioni collettive e piccole performance musicali messe in essere da varie realtà artistiche cittadine, per commemorare i bambini rom ma anche per riflettere su integrazione e inclusione sociale.
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