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L'Aci: i motorini ci salvano dal caos

L'Aci: i motorini ci salvano dal caos

Non è impossibile trovare una soluzione alla piaga della sosta selvaggia dei motorini sul lungomare. Lo sostiene l'Automobil Club di Livorno che invita a guardare con occhio benevolo verso questo mezzo di trasporto

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LIVORNO. «Non è impossibile trovare una soluzione alla piaga della sosta selvaggia dei motorini sul lungomare». Lo sostiene l'Automobil Club di Livorno che invita a guardare con occhio benevolo verso questo mezzo di trasporto. Scrive l'Aci: «In realtà, è positiva la recente statistica che ha confermato come a Livorno un abitante su cinque (compresi gli anziani e i bambini) possegga un mezzo motorizzato a due ruote. Non osiamo infatti immaginare il caos e gli ingorghi che si verrebbero a formare se tutti i bagnanti in questione, più o meno abituali, si riversassero lungo le arterie stradali che conducono alla costa, facendolo esclusivamente a bordo della loro auto».
Un parco mezzi meno ingombrante e più snello che d'altro canto necessita comunque di appositi spazi dedicati alla sosta. Un serie di aree destinate in via esclusiva a moto, motorini (e perchè no, anche biciclette) che attualmente sembrano invece scarseggiare. L'Automobile Club Livorno sollecita l'amministrazione comunale affinchè provveda in tempi brevi alla creazione di parcheggi nelle zone maggiormente interessate da tale emergenza, proprio le stesse dove il nuovo assessore alla mobilità Maurizio Bettini ha deciso di intervenire con un'pugno di ferro' fatto di controlli e sanzioni elevate a tappeto. Da una parte è sempre giusto che paghino i trasgressori, soggetti che però nella grande maggioranza dei casi sono frequentatori degli stessi stabilimenti balneari. L'altro lato della medaglia racconta poi di una carenza reale di aree di sosta: a causa di ciò, centauri più o meno giovani si vedono costretti a parcheggiare nei modi e nei posti più fantasiosi.
Una soluzione potrebbe comportare la destinazione a parcheggio di una porzione della passeggiata interna del lungomare? Specialmente nel corso della giornata, sotto il sole cocente, non si assiste infatti ad un via vai talmente fitto da giustificare presunte necessità logistiche o paesaggistiche per tenere sgombra la lingua sterrata che si snoda lungo la spalletta.

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