Gioco
Aggredito ex vogatore del Venezia
Lara Loreti
Aggredito da un gruppetto di tre o quattro persone. Preso a pugni fino a che, semicosciente, è caduto a terra sanguinante. Forse una spedizione punitiva quella subita ieri nel tardo pomeriggio da Simone Perullo, 35 anni, ex vogatore del Venezia, sempre attivo all'interno del gruppo
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LIVORNO. Aggredito da un gruppetto di tre o quattro persone. Preso a pugni fino a che, semicosciente, è caduto a terra sanguinante. Forse una spedizione punitiva quella subita ieri nel tardo pomeriggio da Simone Perullo, 35 anni, ex vogatore del Venezia, sempre attivo all'interno del gruppo. Il raid è avvenuto fuori dal sezione nautica: gli aggressori hanno aspettato che il giovane uscisse.
Quindi, gli sono saltati addosso tutti insieme, colpendolo ripetutamente. Una violenza che ha suscitato lo sdegno del mondo dei vogatori e su cui stanno indagando i carabinieri, che ieri hanno ascoltato la testimonianza del giovane in ospedale. Perullo era ancora molto scosso e confuso e ha risposto parzialmente alle domande dei militari del Nucleo radiomobile. Colpisce soprattutto il fatto che una violenza di gruppo possa essersi abbattuta su una sola persona, quindi non in grado di difendersi al meglio. Per la ricostruzione dei fatti, preziose comunque saranno le dichiarazioni della vittima, una volta che, superato lo choc, sarà più lucido.
Sono le 19.30 quando viale Caprera si trasforma in un ring. L'atleta esce dalla sezione nautica, non fa in tempo a salire sullo scivolo che viene aggredito. Alcune persone - in base ad alcune testimonianze emerse subito dopo l'episodio sembra che fossero 3 o 4, ma la vittima non è stata in grado di precisare il numero esatto - si scagliano contro il trentacinquenne. Lo prendono a pugni e calci, colpendolo più volte sul volto, sul torace e sull'addome. Perullo cade e perde parzialmente i sensi. Immediatamente viene soccorso da alcuni passanti: in zona ci sono molte persone, anche perché è in corso Effetto Venezia. I carabinieri sono a lavoro per rintracciare i testimoni e per ricostruire la dinamica esatta del raid. Poi scatta l'allarme al 118, che invia sul posto un'ambulanza della Svs con il medico a bordo.
I soccorritori iniziano subito a curare il giovane: all'inizio lui non è cosciente, poi recupera i sensi, ma non ricorda i dettagli di quanto accaduto poco prima. Comunque perde sangue e ha diversi ematomi quindi, dopo i primi soccorsi sul posto, viene portato d'urgenza in ospedale. Lì viene sottoposto a tac al cranio, al torace e all'addome: tutti esami che per fortuna hanno dato esito negativo. I colpi presi al viso, però, forse gli hanno causato la rottura del setto nasale. Il giovane viene trattenuto in ospedale in osservazione. Poco dopo il suo ricovero, in pronto soccorso arrivano i familiari, tra cui la moglie di Perullo, preoccupatissima per l'aggressione subita dal marito.
Sull'episodio di ieri pomeriggio aleggia il precedente caso, che si è verificato venerdì sera al Palio dell'Antenna: un battibecco nella zona della cantina del Borgo poi degenerato. I due fatti, successi a distanza di tre giorni, potrebbero essere collegati: in questo caso l'aggressione di ieri potrebbe esser interpretata come un raid punitivo di cui ha fatto le spese Perullo. Ma è un'ipotesi da verificare. Anche su questo aspetto stanno indagando i carabinieri, che sono a lavoro per capire il movente che ha spinto gli aggressori a riempire di botte Perullo.
Quindi, gli sono saltati addosso tutti insieme, colpendolo ripetutamente. Una violenza che ha suscitato lo sdegno del mondo dei vogatori e su cui stanno indagando i carabinieri, che ieri hanno ascoltato la testimonianza del giovane in ospedale. Perullo era ancora molto scosso e confuso e ha risposto parzialmente alle domande dei militari del Nucleo radiomobile. Colpisce soprattutto il fatto che una violenza di gruppo possa essersi abbattuta su una sola persona, quindi non in grado di difendersi al meglio. Per la ricostruzione dei fatti, preziose comunque saranno le dichiarazioni della vittima, una volta che, superato lo choc, sarà più lucido.
Sono le 19.30 quando viale Caprera si trasforma in un ring. L'atleta esce dalla sezione nautica, non fa in tempo a salire sullo scivolo che viene aggredito. Alcune persone - in base ad alcune testimonianze emerse subito dopo l'episodio sembra che fossero 3 o 4, ma la vittima non è stata in grado di precisare il numero esatto - si scagliano contro il trentacinquenne. Lo prendono a pugni e calci, colpendolo più volte sul volto, sul torace e sull'addome. Perullo cade e perde parzialmente i sensi. Immediatamente viene soccorso da alcuni passanti: in zona ci sono molte persone, anche perché è in corso Effetto Venezia. I carabinieri sono a lavoro per rintracciare i testimoni e per ricostruire la dinamica esatta del raid. Poi scatta l'allarme al 118, che invia sul posto un'ambulanza della Svs con il medico a bordo.
I soccorritori iniziano subito a curare il giovane: all'inizio lui non è cosciente, poi recupera i sensi, ma non ricorda i dettagli di quanto accaduto poco prima. Comunque perde sangue e ha diversi ematomi quindi, dopo i primi soccorsi sul posto, viene portato d'urgenza in ospedale. Lì viene sottoposto a tac al cranio, al torace e all'addome: tutti esami che per fortuna hanno dato esito negativo. I colpi presi al viso, però, forse gli hanno causato la rottura del setto nasale. Il giovane viene trattenuto in ospedale in osservazione. Poco dopo il suo ricovero, in pronto soccorso arrivano i familiari, tra cui la moglie di Perullo, preoccupatissima per l'aggressione subita dal marito.
Sull'episodio di ieri pomeriggio aleggia il precedente caso, che si è verificato venerdì sera al Palio dell'Antenna: un battibecco nella zona della cantina del Borgo poi degenerato. I due fatti, successi a distanza di tre giorni, potrebbero essere collegati: in questo caso l'aggressione di ieri potrebbe esser interpretata come un raid punitivo di cui ha fatto le spese Perullo. Ma è un'ipotesi da verificare. Anche su questo aspetto stanno indagando i carabinieri, che sono a lavoro per capire il movente che ha spinto gli aggressori a riempire di botte Perullo.
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