Italia
EFFETTO VENEZIA
Gilberto Gil, dal Brasile uno show trascinantea ritmo di samba
Valeria Cappelletti
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Gilberto Gil ha incantato i livornesi con i ritmi del Brasile, quello più profondo e meno turistico. Proprio a lui si deve una lunga battaglia contro la fame e in aiuto ai più poveri dei suoi connazionali.Grande portavoce della musica brasiliana nel mondo, ieri sera Gilberto Gil ha scaldato il pubblico di piazza del Luogo Pio per il secondo appuntamento di Effetto Venezia
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LIVORNO. Grande portavoce della musica brasiliana nel mondo, ieri sera Gilberto Gil ha scaldato il pubblico di piazza del Luogo Pio per il secondo appuntamento di Effetto Venezia.
Musicista ed ex ministro della cultura del proprio governo, nato a Salvador di Bahia nel 1942, Gil ha scelto Livorno per concludere il lungo tour europeo prima di partire per Rio de Janeiro.
Davanti al pubblico livornese Gilberto ha proposto la sua musica fatta di samba arricchita da sonorità rock, reggae e influenze africane, tipiche dalla sua terra di origine.
Salito sul palco intorno alle 22, il cantante e musicista ha incantato tutti con le melodie della sua chitarra, accompagnato dagli altri membri della band Arthur Maia al basso, Alex Fonseca alla batteria, Bem Gil (il figlio) alla chitarra, Claudio Andrade alle tastiere, Gustavo De Dalva alle percussioni e Sergio Chiavazzolli alle chitarre.
"Here and now" (Qui e adesso) è il titolo del suo tour e del concerto di ieri sera. Uno spettacolo unico e irripetibile fatto di sonorità etniche capaci di trasportare il pubblico fino alla fine: corde degli strumenti appena pizzicate, accompagnamenti vocali da parte del bassista Arthur Maia e il talento alla chitarra del figlio Bem, unite alla professionalità degli altri membri della band hanno fatto il resto. La presenza di Gil onora la città di Livorno perché questo artista ha davvero tutti i numeri per essere considerato un personaggio di importanza intenzionale: ha ottenuto undici dischi d'oro, cinque dischi di platino e ha realizzato ben 65 album in 45 anni di carriera.
Un curriculum niente male per un artista che ha iniziato appena diciottenne a calcare i piccoli palcoscenici brasiliani.
Ma Gilberto ha all'attivo anche vari impegni a sfondo umanitario. Questo artista ha dedicato molto della sua vita alla lotta contro la fame, è stato nominato ambasciatore della Fao nel 2001, e alla beneficenza con un concerto a favore della foresta Amazzonica nel 1991 a fianco di artisti come Sting, Elton John e Caetano Veloso. Quel Caetano Veloso con il quale ha fondato il movimento chiamato Tropicalismo, una vera rivoluzione che ha coinvolto non solo la musica ma anche il teatro, la letteratura di tutto il continente sudamericano.
Ma torniamo allo spettacolo di ieri sera, Gil ha presentato molti pezzi tratti dalla sua ultima fatica discografica: "Banda Larga Cordel", album pubblicato nel 2008: ecco allora risuonare classici come "Samba de Los Angeles" e altri brani come "Amor de carnaval" e "Banda larga cordel".
Gilberto Gil con la sua musica ha portato un po' della cultura brasiliana, della samba nella nostra città, per chi già lo conosceva è stato un bel ritrovarsi per chi non lo aveva mai ascoltato è stato un incontro che ha certo lasciato il segno non solo qui e ora.
Musicista ed ex ministro della cultura del proprio governo, nato a Salvador di Bahia nel 1942, Gil ha scelto Livorno per concludere il lungo tour europeo prima di partire per Rio de Janeiro.
Davanti al pubblico livornese Gilberto ha proposto la sua musica fatta di samba arricchita da sonorità rock, reggae e influenze africane, tipiche dalla sua terra di origine.
Salito sul palco intorno alle 22, il cantante e musicista ha incantato tutti con le melodie della sua chitarra, accompagnato dagli altri membri della band Arthur Maia al basso, Alex Fonseca alla batteria, Bem Gil (il figlio) alla chitarra, Claudio Andrade alle tastiere, Gustavo De Dalva alle percussioni e Sergio Chiavazzolli alle chitarre.
"Here and now" (Qui e adesso) è il titolo del suo tour e del concerto di ieri sera. Uno spettacolo unico e irripetibile fatto di sonorità etniche capaci di trasportare il pubblico fino alla fine: corde degli strumenti appena pizzicate, accompagnamenti vocali da parte del bassista Arthur Maia e il talento alla chitarra del figlio Bem, unite alla professionalità degli altri membri della band hanno fatto il resto. La presenza di Gil onora la città di Livorno perché questo artista ha davvero tutti i numeri per essere considerato un personaggio di importanza intenzionale: ha ottenuto undici dischi d'oro, cinque dischi di platino e ha realizzato ben 65 album in 45 anni di carriera.
Un curriculum niente male per un artista che ha iniziato appena diciottenne a calcare i piccoli palcoscenici brasiliani.
Ma Gilberto ha all'attivo anche vari impegni a sfondo umanitario. Questo artista ha dedicato molto della sua vita alla lotta contro la fame, è stato nominato ambasciatore della Fao nel 2001, e alla beneficenza con un concerto a favore della foresta Amazzonica nel 1991 a fianco di artisti come Sting, Elton John e Caetano Veloso. Quel Caetano Veloso con il quale ha fondato il movimento chiamato Tropicalismo, una vera rivoluzione che ha coinvolto non solo la musica ma anche il teatro, la letteratura di tutto il continente sudamericano.
Ma torniamo allo spettacolo di ieri sera, Gil ha presentato molti pezzi tratti dalla sua ultima fatica discografica: "Banda Larga Cordel", album pubblicato nel 2008: ecco allora risuonare classici come "Samba de Los Angeles" e altri brani come "Amor de carnaval" e "Banda larga cordel".
Gilberto Gil con la sua musica ha portato un po' della cultura brasiliana, della samba nella nostra città, per chi già lo conosceva è stato un bel ritrovarsi per chi non lo aveva mai ascoltato è stato un incontro che ha certo lasciato il segno non solo qui e ora.
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