Il Tirreno

Livorno

Piromane scatenato, ora fa paura

Lara Loreti
Piromane scatenato, ora fa paura

Il maniaco dei cassonetti è tornato. Ancora nei quartieri nord. Un ritorno in grande stile, con una carrellata di bidoni bruciati tra le 23 di giovedì e le 4 di ieri. Un percorso di fuoco che s’è snodato tra via Fratelli Bandiera, viale Carducci, viale Ippolito Nievo e per finire via dell’Antimonio. Una corsa contro il tempo per i vigili del fuoco

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LIVORNO. Il maniaco dei cassonetti è tornato. Ancora nei quartieri nord. Un ritorno in grande stile, con una carrellata di bidoni bruciati tra le 23 di giovedì e le 4 di ieri. Un percorso di fuoco che s’è snodato tra via Fratelli Bandiera, viale Carducci, viale Ippolito Nievo e per finire via dell’Antimonio. Una corsa contro il tempo per i vigili del fuoco.
Le squadre dei pompieri si sono trovate ancora una volta di fronte a una situazione di emergenza, con un intervento uno dopo l’altro.
Ancora una volta il piromane ha preso di mira i cassonetti della raccolta della carta, per essere sicuro che il rogo prendesse subito corpo. Si tratta dell’ennesimo colpo nell’ultimo mese: in tutto i cassonetti danneggiati sono 19, di cui 15 nel mese di luglio e quattro ieri notte, più due mascherature. Un danno ingente per l’AAmps: oltre 15mila.
L’allarme l’altro ieri scatta alle 23.05 in via Fratelli Bandiera. Quando il telefono dell’emergenza dei vigili del fuoco squilla per segnalare un cassonetto in fiamme, un unico pensiero s’impadronisce delle menti degli operatori: «Ecco, ci risiamo». E non si sbagliano: via al calvario. Già perché gli interventi non si fermeranno a quella prima chiamata.
Nella via di Shangay, dove per altro il piromane ha già colpito nei giorni scorsi, a prendere fuoco è la campana della carta. Il danno è notevole, ma per fortuna viene limitato dal tempestivo arrivo della squadra dei vigili del fuoco. Sul posto giungono anche i carabinieri. Poi, seguono due ore e mezza di pace. Il 115 squilla di nuovo alle 1.40: è la volta di viale Carducci. Di nuovo i pompieri corrono sul posto e spengono il rogo. Trascorrono altre due ore e il piromane colpisce in viale Ippolito Nievo: anche in questo caso a bruciare è in particolare il cassonetto della carta. E per poco le fiamme non si propagano anche agli altri contenitori, disposti uno accanto all’altro.
Non è ancora finita. Il piromane, evidentemente, non vuole dormire o addirittura soffre di insonnia perché sono le quattro quando l’ultimo cassonetto inizia ad ardere: si tratta di un bidone in via dell’Antimonio che brucia finché i vigili del fuoco non estinguono le fiamme.
Intanto, dalla centrale del comando di via Campania parte l’allarme alle forze dell’ordine che setacciano la città a caccia del piromane. Secondo gli esperti, non ci sono dubbi sulla dolosità dei roghi: come fa un cassonetto a bruciare da solo? Dovrebbe contenere brace o altri inneschi del genere, ma è molto improbabile che 4 bidoni a notte vengano riempiti casualmente di sostanze infiammabili. Polizia e carabinieri indagano sugli episodi. Nell’ultimo mese sono stati una decina i raid del piromane (o dei piromani) in città. Colpiti i quartieri San Marco e Shangai, in particolare le vie Pieroni, Fratelli Bandiera, della Bastia, Bixio e Filzi, e piazza Bartelloni.
 

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