Il Tirreno

Livorno

Notte bianca, tutte le immaginiPalio dell'Antenna ai "soliti noti"

Luciano De Majo
Notte bianca, tutte le immaginiPalio dell'Antenna ai "soliti noti"

Ok alla versione tutta bianca di piazza della Repubblica. Pollice verso per l’atmosfera da megafiera. Stupisce piazza Cavallotti. Non tradiscono gli sconti. La notte bianca bussa, i livornesi rispondono. Palio dell’Antenna: trionfano Venezia e Borgo Cappuccini

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LIVORNO. Non ci fosse stato l'Ovo Sodo a interrompere la monotonia col suo successo nel Palio Marinaro, sai che barba questa stagione remiera: anche nel Palio dell'Antenna, Venezia a dieci e Borgo Cappuccini a quattro l'hanno fatta da padroni.

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Nella competizione che segna la fine della stagione 2009, ma che soprattutto fa da battesimo a "Effetto Venezia" nel cuore della Notte bianca, vincono ancora i due equipaggi favoriti. Il Borgo ha dominato la gara a quattro, lanciando il suo montatore Michele Pratesi nell'arrampicata lungo la corda che conduce in cima all'Antenna con un vantaggio tutto sommato rassicurante sul Magenta e, nell'ordine su Montenero e Quercianella. Il Magenta, durante la scalata, ha provato a rimontare, ma poi il rappresentante del Borgo ha ripreso la sua marcia ed è arrivato a impossessarsi del drappo posto in cima al palo piantato al centro della Darsena nuova.

LE IMMAGINI Una notte in quaranta scatti

Allo stesso modo, il Venezia ha dominato la parte remiera della gara. E' arrivato a iniziare la scalata al primo posto, davanti al San Jacopo, a un Ovo Sodo giunto terzo davanti alla sola stazione. I rossobianchi avevano come montatore Giacomo Spolverini: ha iniziato di gran carriera, poi si è fatto rimontare un po' dal rivale del San Jacopo che per qualche istante ha anche cullato sogni di gloria. L'arrampicatore del Venezia ha avuto un attimo di pausa, ma si è ripreso e ha regalato il successo alla ciurma dell'Andrea Sgarallino.

Non sono mancate diverse curiosità, nella serata: l'energia elettrica che se n'è andata poco prima della partenza della gara a dieci ha lasciato gli organizzatori in braghe di tela. Il Palio dell'Antenna si è consumato senza che lo speaker potesse raccontarlo al pubblico che nel frattempo si era assiepato sulle spallette e sulla tribuna. Un peccato, da un lato, ma una fortuna dall'altro: chi era vicino allo specchio d'acqua ha potuto ascoltare le urla dei timonieri e il dolce suono delle barche che filavano sull'acqua della Darsena.

C'è stata anche una scaramuccia fra uno dell'Ovo Sodo e uno del Borgo. Forse una battuta storta, una parola di troppo che ha provocato una reazione a suon di cazzotti, nell'angusto spazio delle cantine degli scali Novi Lena. Un finale sbagliato per una serata di popolo e di festa, terminata con l'apoteosi dei fuochi d'artificio.

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